Tagli e dignità

Lei senza mani
corpo immobile
di sasso
pelle diafana
e occhi grandi
da cerbiatto
mani volanti e
e voce stanca ma
forte
usa la testa sempre
la strizza come un limone
assorbe come spugna
tutto e tutti
e sa
comprende
legge
vive
dell’altro
studia
senza posa
per la sua rivincita
e le rotelle le fanno
da arti amici
e al mattino
tra le compagne
di classe
aspetta
ma
l’elevatore
in bagno è rotto
il bidello adibito a lei
e assente
l’altra si rifiuta
compagne minorenni
non possono
l’insegnante
di sostegno
ha poche ore
e allora
lei
lascia libero
il corpo
e l’anima
………….
…………
poi sente
calda
la vergogna
dentro.

Tinti Baldini

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12 commentiLascia un commento

  1. Quanta dolcezza in questo momento di crudele verità . Sono carezza i tuoi versi per la giovane che lotta contro le avversità della vita e del sociale . Il mondo non ha “tempo ” x …certi problemi ! Un caro abbraccio Franca (astrofelia)

  2. Cara Tinti,

    tocchi un tasto molto dolente: la solidarietà che non vuol dire pietismo, significa dovere per i differenti abili, per farli sentire come tutti.
    Dov’é, dov’é la fratellanza, l’amore.
    Non si sogni neppure un trattamento favorevole da un Dio
    amore infinito chi si gira da un’altra parte, per non aiutare un fratello. Abbia sempre ìncubi anche in vita.
    Bellissima composizione.

    Un abbraccio, Paolo.

  3. Una realtà, con cui chi scrive è stata a contatto. Quanto si impara da chi è ritenuto “diverso”.
    Grazie per questa testimonianza.
    Sandra

  4. Grazie a voi.Annalisa la conoscete,scrive anche poesia e studia con tenacia intelligente e vince:92 su 100 alla maturità.Ora ,avida di sapere,la strada faticosa della università.Lei insegna che si può fare.Tinti

  5. Cara Tinti, hai scritto con l’anima.
    Grazie
    Graziella

  6. Grazie, Tintina, forte nell’argomento, delicata nei versi, entra e ti pervade, come sempre. Un bacio a tutte le Annalise e a te.
    Eva

  7. Il mio triste sentimento che provo leggendo questa, mi lascia muta come mi capita spesso nella vita quando incontro simili situazioni, tanto è il mio dolore. stupenda la poesia ciao Tinti, Rosy

  8. Persone che devono combattere quotidianamente contro le ingiustizie della diffidenza, del mal pensiero, delle difficoltà che aumentano a causa di chi mette sempre in secondo piano le loro esigenze. Hanno una grande forza e dovremmo prendere esempio da loro che non si lasciano scoraggiare facilmente.
    Splendida poesia, una verità che fa male, trattata con una grande delicatezza. Complimenti Tinti
    Patrizia

  9. qui ti superi
    grandissima

  10. Una realtà che conosco bene e tu sai esprimere la drammaticità della situazione, in versi toccanti e profondi.
    La vergogna devono provarla tutti coloro che non rispettano i diversamente abili.
    Brava Tinti!

    Maristella

  11. Una vergogna impropria, che solo gli indifferrenti dovrebbero provare.
    Meravigliosa poesia che dovrebbe essere letta nelle scuoledi ogni grado, per sensibilizzare, per far capire che gli anormali, in certe situazioni, siamo solo noi.
    Complimenti per la tua capacità di cogliere concetti non facili da esprimere, come tu hai fatto, con amore e dignità.
    Grazie.
    Elide


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