L’infinito riposa

Non è più su di un palmo
oggi il ciel dalla terra:
tumido, opaco, calmo,
l’anima in ombra di poca aria serra.

In un volgere lieve
l’infinito riposa:
la quotidiana e breve
vicenda è il suon concorde d’ogni cosa.

Allor, sorto da ignote
nicchie vapora piano
un senso sopra note
forme: e gioisce del suo ritmo umano.

CLEMENTE REBORA

 

Published in: on agosto 3, 2011 at 07:00  Comments (3)  
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3 commentiLascia un commento

  1. Un infinito che infonde quiete e che nella chiusa evapora nella gioia della vita. Molto bella, splendida proposta
    Ciao, Patrizia

  2. Che bella! d’accordissimo col commento di Patrizia, trasmette calma assoluta: “In un volgere lieve/ l’infinito riposa:… ogni verso è armonia, grazie a Clemente Rebora, poeta, che ahimè, non conoscevo…
    aurelia

  3. Bellissima in armonia.
    Grazie
    Graziella


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