L’insetto illecito

Al mio paese la litoranea
prosegue afflitta di ristoranti,
che corrono impegnati a dare odori
di pesce fritto ed altro.
Dopo il deturpamento,
il profumo di mare ed il respiro
diventano sinceri,
la costiera di profusa schiuma
esala dolce sciabordio di onde,
propone scorrazzando
più fragranza di mare,
quando la sera un sentimento dolce
si affaccia,
quando il cielo
fuori dallo schiamazzo di lampioni
indossa dolce abito di stelle
ed il mare si veste come il cielo…
rintocca un desiderio
di seguire l’incanto,
ma la strada è interrotta
dall’ illiceità
che ferma i piedi al muro di una villa
in questa bella patria di venduti
di vergogna e di abusi,
perché l’insetto illecito
che succhia il sangue ovunque
partorisce i vermi
sulle mele più dolci…

Giuseppe Stracuzzi

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3 commentiLascia un commento

  1. Leggo stupende e poetiche immagini di un mare, che resiste, a dispetto degli abusi, degli schiamazzi. Povero mare! Molto bella, complimenti!
    Sandra

  2. Evviva Giuseppe ,sei qui con noi e mai ti smentisci.Tinti

  3. Quanta verità in questa poesia, quanto scempio compiuto dall’uomo sta rovinando tutto quanto.
    Bellissima, vera, sentita
    Patrizia


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