Dedica a mio padre

Non te l’ho mai detto, ma
ti attendevo sempre al ritorno del tuo lavoro
nascosta nel balcone della nonna
sotto casa parcheggiavi il tuo camion
insieme alla tua stanchezza

il luccichio delle stelle
il chiarore della luna d’estate
le luci dei lampioni
riflettevano lucenti sulle spalle tue marmoree
abbronzate dal sole cocente del dì passato
e a me apparivi come il più bel papà del mondo

non te l’ho mai detto, ma
quando abbracciavi la tua fisarmonica
mi sentivo vibrare tutta di allegria e
paziente attendevo il tuo inizio

vrum-m-m- vram-m-m-

veloci scorrevano le dita sui tasti
e inizio aveva il tuo pezzo forte
e io mi incantavo al mio bel papà

non te l’ho mai detto,ma
quando tornavi dalla caccia con il fucile sulle spalle e
i leprotti a testa in giù, e le beccacce dondolante ai fianchi,
forte e sicura mi sentivo a guardare il mio papà

e oggi ancor di più
sei sempre il mio bel papà

Rosy Giglio

Silenziosa solitudine

 
Volo in silenziosa solitudine
verso l’ombra della sera
mentre sogno con speranza
in un turbinìo d’echi.
Filtrate dalle nuvole le stelle
piangono malinconia;
chi sono io che avanzo nelle tenebre,
nel fremito notturno della vita?
Leggera ed immensa
la natura assonnata ammicca,
non ha paura della notte
e segue i miei  passi.
Ma come ragno che tesse la tela,
l’immagine della felicità
diventa trappola mortale
lasciando un forte segno di frustrazione.
Ora il pensiero corre senza sosta
verso le prime luci dell’alba,
le uniche capaci di spezzare
l’arcano incubo che abita la mia notte.
 

Patrizia Mezzogori

Voglio emularlo!

 
Voglio emularlo…per l’ottimismo!
Ci riuscirò,
col simile sorriso stampato
a lenire la fame ai :
pensionati,  disoccupati e cassintegrati
Voglio emularlo…per l’imprenditoria!
Con i capitali e le banche,
mi ci ritrovo in piena armonia   
Voglio emularlo …per i contatti di potere!
Non vi sono problemi,
alla fine , basta solo volere
Voglio emularlo…per la parlantina,
e la sua sicurezza!
Con un po’ di scuola appropriata
otterrò l’uguale scioltezza
Ed infine,  voglio emularlo…
per la sua faccia  che non cambia colore 
nel dire, promettere e del non mantenere!
Ma qui l’argomento  si complica …
perché dovrò chiedere a lui,
personalmente…l’insegnamento
o chiedere d’affidarmi,  per le lezioni,
ad uno dei suoi tanti amici di merenda
o altrimenti, rivolgermi ai suoi concorrenti,
in materia, anch’essi…molto competenti

Ciro Germano

La parola impossibile

A PALAVRA IMPOSSÍVEL

Deram-me o silêncio para eu guardar dentro de mim
A vida que não se troca por palavras.
Deram-mo para eu guardar dentro de mim
As vozes que só em mim são verdadeiras.
Deram-mo para eu guardar dentro de mim
A impossível palavra da verdade.

Deram-me o silêncio como uma palavra impossível,
Nua e clara como o fulgor duma lâmina invencível,
Para eu guardar dentro de mim,
Para eu ignorar dentro de mim
a única palavra sem disfarce –
a Palavra que nunca se profere.

 §

Mi hanno dato il silenzio per serbare dentro di me

la vita che non si scambia con parole.

Me l’hanno dato per serbare dentro di me

le voci che solo in me sono vere.

Me lo hanno dato per serbare dentro di me

l’impossibile parola della verità.

Mi hanno dato il silenzio come una parola impossibile,

nuda e chiara come il fulgore di una lama invincibile,

per serbare dentro di me,

per ignorare dentro di me,

l’unica parola senza travestimento –

la Parola che mai si proferisce.

ADOLFO CASAIS MONTEIRO

Published in: on settembre 1, 2011 at 07:05  Comments (2)  
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Mio

Mio come questa mano

Mio come sangue il mio sangue

Mio come questi occhi

Che ancora vogliono vedere

Mio  come queste gambe

Ed il tempo per andare

Io

Che non possiedo che questo nulla

Di parole che sono tutte

Se penso ad un Dio

Che tra tanta miseria

Accoglie questo cuore …mio-

Maria Attanasio

Published in: on settembre 1, 2011 at 06:52  Comments (5)  
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