Superenalotto

 
La schedina vincente
me la tengo stretta…tra i denti,
 
C’è un posto ancor più sicuro
ma nell’antro profondo…si deteriora
 
Sono rosso violaceo, e grondo sudore:
mi guardo allo specchio …
 
è l’altro me stesso…che mi fissa negli occhi
abbasso lo sguardo, e simulo niente
 
Giro per casa, da solo e intontito …
Il campanello che trilla è il mio vicino:
… che abbia intuito ?
 
Mi sento osservato …
col cuore che mi batte all’impazzata.
Mi sento spiato …dalle pareti,
e dal gatto …finanche nel fiato.
 
Devo aspettare , per poi dopo arraffare
sperando di farcela …con quest’affanno,
e augurandomi, intanto, solo lievi malanni,
e pregando che il destino non mi dileggi
 
Adesso è opportuno fingere niente,
e continuare  la vita del nullatenente,
in agguato vi sono :
il fisco, i parenti, i conoscenti
e  dulcis in fundo … i delinquenti  
 
Mi sa che la mia vita,  almeno per ora
non sia cambiata …
 
ma che si sia ulteriormente,
e di più…complicata

Ciro Germano

Sesso

Ho confuso il sesso con l’amore,
mi sono fermato sulla tua pelle,
ho giocato con il tuo seno,
con i tuoi fianchi e la tua bocca.
Ho guardato nei tuoi occhi
colmi di luce perversa
mentre i nostri corpi nudi
abbracciati tra le coltri giacevano
I sospiri affannosi divennero
coro di inno al piacere.
-Dimmi che m’ami, ti prego!-
Sol per me stesso ho mentito
in quel gioco di inganni
del quale eri cosciente.
Cercavamo un pretesto, non l’amore.
Era il tuo corpo un ramo al vento
dei sensi.
Si piegava per poi forza liberare
all’apice del piacere cercato,
inseguito e raggiunto.
Come onda lunga e imponente
il mio dominio ha travolto.
Lottatore all’improvviso schienato
ho ceduto
In quell’istante che era solo mio
forse t’ho amato.

Claudio Pompi

Ani

(Una badante molto speciale)

Al fianco d’una vita che si spegne,
sul largo marciapiedi
altro non vedi
se non la casa tua lontano
con dentro chi ti aspetta, e non invano,
ché lì al più presto certo tornerai.

Nel via vai di altri condannati,
pure, accompagnati,
non prendi parte al chiacchiericcio,
schiva,
dedita solo a essere sostegno,
col cuore e con le braccia a chi il destino
ha messo a morte prima di morire.

Nessun di te è più degno
del provvido mensile
per regalar quel sogno a chi vuoi bene,
che stai pagando già, col sacrificio,
che dici che non pesa.
Però, già a fare bene la badante
è assai pesante, e inoltre
senza niente in più,
fai tutto quel che serve nella casa,
ed assicuri, ancora, che non pesa.

Armando Bettozzi

Politici

“E’ difficile decidere quando la stupidità assume le sembianze della furfanteria e quando la furfanteria assume le sembianze della stupidità. Perciò sarà sempre difficile giudicare equamente i politici”

ARTHUR SCHNITZLER

Published in: on settembre 12, 2011 at 07:08  Comments (3)  
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Cuore blu

In te, una semplice maglietta
ma col profumo del desiderio
una sintonia di sguardi d’oltremare
d’indaco rivestiti.
In te parole mai esistite
inventate solo per me
come corde di violino
tasti di un pianoforte
parole da far vibrare i sensi
fino a tingere di blu il cuore
come cielo trapuntato di stelle.
In te quell’attimo di follia
di lecita trasgressione
che trasforma case in castelli
coperte in tessuti di broccato.
In te filigrane di coralli e perle
guglie di merletti
elevate al cielo
come braccia alzate dopo una rosa rossa.
In te nuvole di spuma
prati viola profumati di lavanda.
In te fughe repentine
dove la realtà cede il posto al sogno.
Il mio.

Sandra Greggio

Afferro le sue mani

I hold her hands and press her to my breast.

I try to fill my arms with her loveliness,

to plunder her sweet smile with kisses,

to drink her dark glances with my eyes.

Ah, but where is it?

Who can strain the blue from the sky?

I try to grasp the beauty;

it eludes me, leaving only the body in my hands.

Baffled and weary I come back.

How can the body touch the flower which only the spirit may touch?

 §

Afferro le sue mani
e la stringo al mio petto.
Tento di riempire le mie braccia
della sua bellezza,
di depredare con i baci
il suo dolce sorriso,
di bere i suoi bruni sguardi
con i miei occhi.
Ma dov’è?
Chi può spremere l’azzurro dal cielo?

Cerco di afferrare la bellezza;
essa mi elude
lasciando soltanto il corpo
nelle mie mani.
Stanco e frustrato mi ritraggo.
Come può il corpo toccare
il fiore che soltanto
lo spirito riesce a sfiorare?

RABINDRANATH TAGORE