Quelli della domenica

Quella mano da suppliche tesa,
con pena che dentro lo chiama,
proprio là, dirimpetto alla chiesa,
ha, Cristo, risposta assai grama.

Insensibili passano e vanno
nemmeno guardandosi intorno,
il tuo verbo nel cuore non hanno:
ipocriti anche in quel giorno.

Nello stomaco tanta la fame
da vincere tutti gli indugi,
ma le facce di bronzo e di rame
non lasciano aperti pertugi.

Con sorrisi di miele, tra loro
si ammiccano in rapidi sguardi:
quelli tengono solo al decoro.
Li vedi? O Cristo! Li guardi?

Silvano Conti

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4 commentiLascia un commento

  1. Nello stomaco come un calcio rimangono quegli sguardi assenti…ciao Silvano.Tinti

  2. Una chiusa da incorniciare.
    Graziella

  3. Una verità dura da accettare quella messa in evidenza dalla poesia.
    Splendida. Patrizia

  4. Amara quanto vera,noi non crediamo alla povertà quella vera ma solo alla perdita di potere d’acquisto che ha la nostra moneta,perchè questo vogliono farci vedere,non la povertà vera,Conti usa il verso con un a sua propia maestria,da grande!!
    maria attanasio(napoli)


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