Fioriranno

Come bocciolo
in attesa del sole
le mie parole
in punta di labbra,
anelanti il tuo sorriso,
per aprirsi e fiorire
a quei raggi incantati.

E che le mie radici
tramutino in linfa
il meglio della mia terra,
e che i petali ne sappiano
trarre profondo nutrimento,
per sbocciare
morbide e splendenti,
ai tuoi sensi, a te,
dalla fertile gola
del mio pensiero.

Flavio Zago

Published in: on settembre 21, 2011 at 07:39  Comments (7)  
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Incontro

Ah, quando sei lontano e nessuno
più nomina il tuo nome –
quando ovunque mi rechi sento
cupo e gelido un vuoto –

comincio a credere che tu sia solo un sogno
nato dalle brame della mia mente,
e a questo sogno ho dato vita e nome
e in ultimo il tuo aspetto –

– ma quando poi ti vedo e posso
sentire ancora le tue forti parole,
e posarti ancora il capo sulla spalla –
ascoltare ancora il suono della tua voce –

allora so che il resto è solo notte,
malvagi sogni che presto scorderò,
so che tu mi porti nella luce
e che in te dimorano la vita e il giorno.

KAREN BLIXEN

Published in: on settembre 21, 2011 at 07:26  Comments (4)  
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Afa

 
su nuvole colorate
libra il respiro
il piede oltre il confine
brucia l’angolo il sole
la luce oscurata dal braccio
e dall’aria muta, sfatta,
s’aggrappa il pensiero
mentre s’assonna nell’afa.
Fuori assordano l’aria le cicale
il tempo sembra stazionare
s’odono solo aerei  in volo
passi scricchiolare per le scale.
Lieve il respiro della mia bimba vicina
bella anche nel sonno
petali le sue guance
l’afa non sembra sfiorarla.

Rosy Giglio

Published in: on settembre 21, 2011 at 07:24  Comments (9)  
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Diafane parole

 
Sperdute nella nebbia della mente
stanno immobili, come statue di sale,
diafane parole che non hanno suono
e sfumano come rivoli di fumo
nell’aria densa di acide lacrime.
Pallida essenza è la vita di chi,
nella vasta estensione del tempo
ode l’incessante ticchettio dei minuti,
impietosi ingranaggi a scandire 
ritmi di giornate sempre uguali
e, con l’anima stretta negli artigli
di una mano cerea e senza pietà,
resta in attesa di un guizzo di luce
che possa illuminare un tunnel
dove s’odono solo mugolii e lamenti.

Patrizia Mezzogori

Il politico

 
Non è…per niente
trasandato,
anzi,
l’aspetto è ben curato
 
Ha il sorriso accattivante
con
gli occhi penetranti,
 
e
 
sul volto serio…
non ha battiti di ciglia
 
Ha i movimenti
ben dosati…
ed i gesti equilibrati
 
E’ compìto …
con i gomiti  appoggiati,
 
e
 
non parla
con toni altisonanti
 
E’ un giocatore di ramino…
 
ogni mossa all’occorrenza,
e senza alcuna espressione
sul viso… d’emozione
 
Ha in comune col serpente :
 
il sangue freddo , il veleno
e della pelle …il mutamento

Ciro Germano