Al sonno

TO SLEEP

O soft embalmer of the still midnight!
Shutting, with careful fingers and benign,
Our gloom-pleas’d eyes, embower’d from the light,
Enshaded in forgetfulness divine;
O soothest Sleep! if so it please thee, close,
In midst of this thine hymn, my willing eyes.
Or wait the Amen, ere thy poppy throws
Around my bed its lulling charities;
Then save me, or the passed day will shine
Upon my pillow, breeding many woes;
Save me from curious conscience, that still hoards
Its strength for darkness, burrowing like a mole;
Turn the key deftly in the oiled wards,
And seal the hushed casket of my soul.

§

O soave che balsamo soffondi
alla quieta mezzanotte, e serri
con attente e benevole le dita
gli occhi nostri del buio compiaciuti,
protetti dalla luce, avvolti d’ombra
nel ricovero di un divino oblio.

O dolcissimo sonno! Se ti piace
chiudi a metà di questo, che è tuo, inno
i miei occhi in vedetta, o attendi l’amen
prima che il tuo papavero al mio letto
largisca in carità il suo dondolio.

Poi salvami, altrimenti il giorno andato
lucido apparirà sul mio guanciale
di nuovo, producendo molte pene,
salvami dall’alerte coscienza
che viepiù insignorisce il suo vigore
causa l’oscurità, scavando come
una talpa. Volgi abile la chiave
nella toppa oliata e dà il sigillo
allo scrigno, che tace, del mio cuore.

JOHN KEATS

Da nostalgia braccato

Sto vivendo braccato
da amore e nostalgia del mio passato
dentro il suo cerchio
che via via si stringe.

Inutile è ogni fuga,
ché tutto è stampato in ogni piccola ruga.

Albe di luce
sapor di primavera,
meriggi di fuoco, e l’inquieta sera.

Armando Bettozzi

Published in: on settembre 23, 2011 at 07:37  Comments (4)  
Tags: , , , , , , , , , , , ,

Infine

Come pratolina
incolta sto
nel giardino immenso
di questo mondo
a dilungare il corpo
nell’aria che preme
ed in nuova rugiada
come filo d’erba
minimo, trascurabile,
a penetrare spazio sto
che infine m’appartenga.

Daniela Procida

Published in: on settembre 23, 2011 at 07:32  Comments (4)  
Tags: , , , , , , , ,

Ricordo

Strana cosa la nostalgia
che spesso fa rima con malinconia
Basta un sussurro, un profumo
un’ombra, una melodia
che come il vento
all’improvviso
ti prende e ti porta via
là dove non vorresti arrivare
lontano
dove non vorresti mai tornare
Si confonde il quando
scolorano i volti
si blocca il pensiero
che addolcisce i ricordi
che lo tengono prigioniero
Strana cosa davvero la nostalgia
un languore dell’anima
che tutti noi ben conosciamo
che in fondo forse desideriamo
anche se
quasi sempre fa rima
con malinconia.

Sandro Orlandi

Published in: on settembre 23, 2011 at 07:27  Comments (9)  
Tags: , , , , , , , , , , , ,

Bologna – Strage 1980

 
 
 
Lancette lanceolate
dieci e venticinque
il mio orologio s’è fermato,
oggi non è aria qualunque
in tutti i calendari avvolti dai fiori
con la febbre una valigia abbandonata
sotto la data- giorno-mese
distese le case, la stazione
ordigno eco e pietà.
Oggi non posso raccontare, solo
memoria a ricordare chi c’era là
chi c’era dentro e fuori che
aspettava innocente un treno
per volare in scie di mare e di campagna.
C’era chi respirava luce, mentre poi
bruciava nella pelle
cadeva sul marmo e sui binari
spezzato sudario d’agonìa
e ancora io
li tengo tutti in grembo con coscienza
strana quiete senza respiro.

Aurelia Tieghi