Il negro parla di fiumi

THE NEGRO SPEAKS OF RIVERS

I’ve known rivers:

I’ve known rivers ancient as the world and older than the

flow of human blood in human veins.

My soul has grown deep like the rivers.

I bathed in the Euphrates when dawns were young.

I built my hut near the Congo and it lulled me to sleep.

I looked upon the Nile and raised the pyramids above it.

I heard the singing of the Mississippi when Abe Lincoln

went down to New Orleans, and I’ve seen its muddy

bosom turn all golden in the sunset.

I’ve known rivers:

Ancient, dusky rivers.

My soul has grown deep like the rivers.

§

Ho conosciuto i fiumi: .
Ho conosciuto fiumi antichi come il mondo e più vecchi del
flusso del sangue umano nelle vene umane!.
La mia anima è divenuta profonda come i fiumi.

Mi bagnai nell’Eufrate che l’albe eran giovani.
Costruii la mia capanna sulla riva del Congo che mi cullò nel sonno.
Vidi il Nilo e v’innalzai su le piramidi.
Ascoltai il canto del Mississippi
quando Abe Lincoln discese fino a New Orleans,
e vidi il suo corso melmoso indorarsi al tramonto.

Ho conosciuto i fiumi:
Antichi fiumi oscuri.

La mia anima è divenuta profonda come i fiumi.

LANGSTON HUGHES

Le donne

 
Pensano
le donne
a volte
piangono
poi tacciono
sorridendo
si lasciano
morire.

Graziella Cappelli

Published in: on settembre 26, 2011 at 07:23  Comments (10)  
Tags: , , , ,

LA COSA PIU’ INGIUSTA

La cosa più ingiusta della vita è il modo in cui finisce. Voglio dire, la vita è dura e impiega la maggior parte del nostro tempo… Cosa ottieni alla fine? La morte. Che significa? Che cos’è la morte? Una specie di bonus per aver vissuto? Credo che il ciclo vitale dovrebbe essere del tutto rovesciato. Bisognerebbe iniziare morendo, cosi ci si leva subito il pensiero. Poi in uno ospizio dal quale si viene buttati fuori perchè troppo giovani. Ti danno una gratifica e quindi cominci a lavorare a quarant’anni fino a che sarai sufficientemente giovane per goderti la pensione. Seguono, feste, alcool, erba ed il liceo. Finalmente cominciano le elementari, diventi bambino, giochi e non hai responsabilità, diventi un neonato, ritorni nel ventre di tua madre, passi i tuoi ultimi nove mesi galleggiando e finisce il tutto con un bell’orgasmo!

WOODY ALLEN

La pace nella solitudine

 
Avara è la felicità.
Subdola ti invade inaspettata
luce di saetta ti impaurisce
ti stordisce che quasi non la gusti
e quando la stai per assaggiare
scompare, gioca a nascondino.
Se la ignori si manifesta, furtiva.
Ingenua inutilmente accorri:
è sempre dalla parte opposta
o sul viso della gente ignara
di possedere ciò che tu vorresti avere.  
Felicità è condivisione di un attimo
rapida emozione  riscontrata
in chi con la tua anima è in sintonia.
Picchi di gioia che accentuano la solitudine.

Elide Colombo

  “…e i nostri cuori rispondono a stelle che non vogliono saperne di noi.”     Edgar Lee Masters

Settembre

La stagione matura
acquieta l’ansia,
guarda le pendici
e gli strapiombi
che ha superato,
si ferma a contemplare
in pacifica quiete
emolumenti…
Settembre
Le fronde sazie di sole
che tra rami stilla
sostano senza vento,
sono pensose…
spande l’armonia
una carezza
che prepara il cuore
come il presentimento
di un saluto
di qualcosa che parte
a passi lenti
lascia nel cuore
un brivido di vuoto.

Giuseppe Stracuzzi

Fango

annoiato dal vento
preda di un’aria
umida da sempre
per sempre delusa
dal monotono marrone
di un fango
troppo basso
per poterlo guardare
negli occhi

Nicole Marchesin

Published in: on settembre 26, 2011 at 06:55  Comments (4)  
Tags: , , ,