Ti ho sconfitto, morte

O morte, siediti e aspetta.
Prendi un bicchiere di vino e non trattare.
Una come te non tratta con nessuno,
uno come me non si oppone alla serva dell’invisibile.
Prendi fiato… forse sei spossata da questo giorno
di guerra astrale. Chi sono io perche tu mi faccia visita?
Hai tempo di esplorare il mio poema? No. Non è affar tuo
Tu sei responsabile della parte d’argilla
dell’uomo, non delle sue opere o delle sue parole.
O morte, ti hanno sconfitta tutte le arti.
Ti hanno sconfitta i canti della Mesopotamia,
l’obelisco dell’Egizio, le tombe dei Faraoni,
le incisioni sulla pietra di un tempio ti hanno sconfitta,
hanno vinto, ed è sfuggita ai tuoi tranelli
l’eternità…
e allora fa’ di noi, fa’ di te cio che vuoi

MAHMOUD DARWISH

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5 commentiLascia un commento

  1. L’arte sconfigge la morte..come è vero!Grazie Massimo.Tinti

  2. l’eternità dell’arte sfugge alla morte… Stupenda questa poesia, piena d’amore vitale.
    aurelia

  3. Anche questa poesia schiverà la morte, diverrà arte nel tempo. molto bella.Rosy

  4. Mi associo a tutti i commenti. Mi piace sottolineare questi versi
    “Tu sei responsabile della parte d’argilla
    dell’uomo”
    Giuseppe

  5. L’arte in ogni sua forma riesce a sconfiggere la morte, sopravvivendo nel tempo. Bellissima
    Patrizia


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