Come farfalla stanca dopo il volo

Una pagina del diario
crociera Genova-Palermo
fra le mani, immota come farfalla stanca dopo il volo d’amore:
mi sorprende lontano,
con le ciglia socchiuse
a pensar su quel foglio la mano che passò con il garbo d’un fiore.
Fiorire niveo di spuma
Riflesso di cieli lontani
Il tuo profumo! È sottile, impalpabile, come carezza del mare:
oblìo di tutto il dolore
d’inconsapevole ebbrezza
di sogno gioioso al ricordo che palpita e muta, profondo.
Candido riso di vita
rimbalzi leggerovibranti,
sopra la terra brunita: nel ritmo anelante inesausto, si snodano
imagini brevi di plastica
forza di mute energie,
fluttuanti di attimo in attimo in rinnovate armonie. Silenzio di marmo.

Paolo Santangelo

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9 commentiLascia un commento

  1. Io non cerco di interpretare ma di entrare in un’atmosfera particolare, morbida che avvolge e pare intenda quello di cui io ho bisogno.Grazie Paolo.Tinti

    • Cara Tinti,

      è più giusto entrare in un’atmosfera particolare, che
      interpretare. Io interpreto, con la mia poesia,quello
      di cui hai bisogno: raggiungere i miei obiettivi, o per consolarti, oppure perlomeno distrarti, è il mio
      più grande successo.
      “In un’atmosfera morbida particolare” e coinvolgente
      di sogno gioioso, o d’incubo, che sgorga dal profondo
      della mia anima. Grazie a te.

      Con affetto, Paolo.

  2. C’è una dolcezza infinita in questa poesia che ti entra dentro e ti fa vibrare il cuore. L’ho letta più volte per assaporarla parola dopo parola. Grazie, Patrizia

    • Cara Pat,

      sono sogni, pensieri, ricordi, che concòrrono alla
      mia armonia. Fino al completo silenzio di marmo.
      Grazie del commento,

      Con affetto, Paolo.

  3. Belle immagini… mi piace molto la chiusa “Silenzio di marmo.”
    ciao Giuseppe

  4. Caro Giuseppe,

    siamo sulla stessa barca e ci dobbiamo aiutare a vicenda, con le nostre poesie. Che ci facciano almeno raggiungere serenità e pace, prima del lieto evento.
    Non sto scherzando: i lieti eventi sono due la nascita e la morte. Ed in questa parentesi dobbiamo sorbirci anche i soprusi di chi, rubando, se la gode e comanda.
    Ci penserà il Primo Creatore col meschino.

    Cari saluti, Paolo.

  5. Caro Paolo, dolcezza, morbidezza.
    Una poesia che scivola come piuma sul fiume dell’anima.
    Grazie
    Graziella

    • Ottimo, cara Graziella,

      “scivola come piuma sul fiume dell’anima.”
      E la nostra anima, è proprio come un fiume che al delta si ricongiungerà col mare, che sia sporca, che sia pulita.
      Hai presente le anime sporche? Grazie
      per avermi dato un nuovo spunto nel tuo commento.

      Con affetto, Paolo.


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