Camera(ta) con vista

Così sono rimasta che le luci
dal soffitto sui letti piovevano ricordi
fuori, il paese
la cerchia dei Lepini un po’ più in alto
nella neve ottobrina
precoce il gelo se tu fossi andato
per quella via che non si torna indietro

ero seduta ai bordi della vita accattonando
cappello teso a quel divino gesto
io che non credo
aspettavo monete d’anestetico
sospenderti il dolore
di me c’era soltanto una preghiera

e si convinse il sole alla finestra
a farsi portatore di carezze
quasi abbraccio di madre

Cristina Bove

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6 commentiLascia un commento

  1. ….ero seduta ai bordi della vita….sono anche io lì.Tinti

  2. una delle mie Muse al suo meglio…
    maria.

  3. le imnmagini che ci offri sono un incanto…
    grazie
    Giuseppe

  4. Immagini di vita veramente belle, con quella carezza di sole che è un vero incanto. Bravissima, grandi emozioni
    Patrizia

  5. grazie a tutti-

    la camera)ta è quella dell’ospedale di Colleferro, dove è stato operato d’urgenza mio figlio Giona.

  6. Tutti abbiamo guardato dalla finestra nelle attese infinite dell’ospedale, mentre i nostri più cari soffrivano e ci attaccavamo a qualunque appiglio di carta velina o di luce solare. Siamo stati tutti mendicanti, prima o poi, fa parte della grandezza umana in tanta debolezza.


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