Sei la mia schiavitù

Sei la mia schiavitù sei la mia libertà

sei la mia carne che brucia

come la nuda carne delle notti d’estate

sei la mia patria

tu, coi riflessi verdi dei tuoi occhi

tu, alta e vittoriosa

sei la mia nostalgia

di saperti inaccessibile

nel momento stesso

in cui ti afferro.

NAZIM HIKMET

Published in: on ottobre 23, 2011 at 07:35  Comments (3)  
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3 commentiLascia un commento

  1. Sei la mia nostalgia..che maraviglia!Tinti

  2. il mio poeta preferito dopo,un po’prima di Tinti,Massimo Botturi,Massimo Reggiani,Lorenzo Poggi,Grazia, Aurelia,e tutto il Cantiere al completo…
    maria.

  3. Che meraviglia, parole d’amore così sublimi sono difficile da sentirsi dire
    Patrizia


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