Ottobre

Un tempo, era d’estate,
era a quel fuoco, a quegli ardori, aria, mosto, vino,
che si destava la mia fantasia.
Inclino adesso all’autunno
dal colore che inebria,
amo la stanca stagione
che ha già vendemmiato.
Niente più mi somiglia,
nulla più mi consola,
di quest’aria che odora
di mosto e di vino,
di questo vecchio sole ottobrino
che splende sulla vigne saccheggiate.
 
Sole d’autunno inatteso,
che splendi come in un di là,
con tenera perdizione
e vagabonda felicità,
tu ci trovi fiaccati,
vòlti al peggio e la morte nell’anima.
Ecco perché ci piaci,
vago sole superstite
che non sai dirci addio,
tornando ogni mattina
come un nuovo miracolo,
tanto più bello quanto più t’inoltri
e sei lì per spirare.
E di queste incredibili giornate
vai componendo la tua stagione
ch’è tutta una dolcissima agonia.
VINCENZO CARDARELLI

Scala d’amore

Vele gonfie di note
Portate dal vento
Musica che si espande
Che si eleva sempre più
Salendo quella scala
Di accordi di nuvole
Fino alla pallida luna
Desiderosa di nascondersi
Sotto lenzuola ricamate d’indaco
Scala percorsa insieme
Giorno dopo giorno
Notte dopo notte
Fino a rendere
Palpabile
Perfino il sogno.

Sandra Greggio

Published in: on ottobre 24, 2011 at 07:25  Comments (8)  
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Ho fatto la piega al copriletto

Alle compagne di stanza a Monte Sole

 
Ho fatto la piega al copriletto
dalla stampa a fiori
disegnati con precisione
come in un erbario rinascimentale
ho lisciato steso con la mano il bordo
e rivedo i nostri letti sempre disfatti
più mi prendo cura di questo
più do spazio al nostro ricordo
il nostro vivere essenziale
senza soffermarci in particolari per i quali
non c’era tempo
– a che serve avere un letto in ordine
guardarlo composto prima di entrarvi? –
eppure adesso che con le mani lo tendo
mentre servo questo piacere di fare
e vedere le cose a posto
voi come in un rito rivivete
questa notte ho sognato tanti ragni
entravano dalla finestra nel mio bagno
sembrava vero ed ho avuto paura
mi sono svegliata alle quattro
ed ero sola

azzurrabianca

Anche oggi

Ho attaccato un altro pezzo d’anima
nel mio attimo di cielo azzurro

anche oggi… in un soffio

ti ho lasciato su un muro
parole che volevo dirti
dove gl’invisibili sguardi
delle tue distanze incatenate
le spezzo con battiti di cuore

anche oggi…
l’ultime emozioni mi abbandonano
aspramente voltandomi le spalle

ma prima della notte in compagnia del vento
si alzeranno in volo per raggiungerti
nel tempo di un sospiro

Pierluigi Ciolini

L’intorno storico

occhi, solo occhi
per svestire
forme in prossimità
della porta accanto.

occhi, solo occhi
per schiuderla distrattamente:
un affascinante
sole eclissato
dal trambusto di una pausa
investendo
la vita altrui
di cuoio bollente
come una cintura
di afoso marchio proprio,
di moda irrilevante,
di notizia,
di boom saltato in aria.

occhi, solo occhi
nel guardare
la povertà altrui
e dir contenti:
^ non tocca a me! ^

marcisce l’Umano,
insieme all’Altruismo
in un ballo
d’ogni momento
sbirciato…
…. …. ….

intorno a noi.
con una mano
nel portafoglio
da tenere gelosamente
custodito
…. …. …. ….
e l’altra
nell’Indifferenza,
nel Far Finta del Non Vedere.

Glò