Quanto tempo umano son già vissuto, quanto ne vivrò

(Ovvero tiritèra in litanico elenco)

AMO.
 

Del puntino azzurro

La Terra

la   verde  erba,                                                                      

la flora con le rose

il  sasso

l’ acqua

I  libri  scritti

dagli  Altri,  

la fauna: gli animali.

Il   tramvai

con  chi  lo guida,            

il   viver  nuovo                                     

con   vetture                        

catalitiche,                       

il   supersonico,                   

l’ acceleratore                      

di   particelle

atomiche: progresso

non . . . autodistruggente 

 

Le   umane,                                

tradizioni:                                     

le   feste,                                                  

fiere   di   paese.

il   Natale,

con   il   suo

presepe,

alternarsi

assoggetto

di   stagioni,

l’ utopìa . . .

di   contraddizìoni.

                                                               

La   medicina,  nuova:

i  trapianti del  cuore,

e   d’ altro

de l’anatomìa,

per   vicinarsi

colui

che  non vuole

morire.

 

L’ affetto

la   speranza,

la letizia

d’ esser stato                               

creato,                               

la   vita

l’ illusione                             

ed   il   sogno,                      

le   passioni,                        

l’ amore

per   l’ amor.

LA   LUCE.

 

ODIO.
                                                     

Prima   della   Fine                                                                                                                                                                                          

e   combatto.

E  il  fuòco                                            

il   Male.

Il terrorismo.

Le   guerre,

e   tutti                                                                      

gli  altri                                       

elementi

per combattere.

 

Soprusi fatti

dagli  umani . . .                                 

in   ogniovunque

corrotti:

contro il male,

di  tutti  i  tempi,

donaci la Forza delle Forze,

Primo Creatore

e con il Bene

aiutaci a vincere

per la nostra Eternità

assorbiti da Te. In simbiòsi.

Paolo Santangelo

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8 commentiLascia un commento

  1. E’ una preghiera che ,da non credente,quasi faccio mia perchè la sento nel profondo del cuore.Tinti

    • Cara Tinti, devi farla tua,

      si può intendere come tu dici.
      E’ una tiritèra del 1974 ed è tutta ambientata
      sulla materialità dell’essere.
      Infatti nella chiosa il riscatto: donaci la Forza delle Forze, Primo Creatore e con il Bene aiutaci
      a vincere per la nostra Eternità assorbìti da Te.
      In simbiòsi.
      Grazie del commento, con affetto, Paolo.

  2. Caro Paolo, che meraviglia! Hai detto tutto del creato e della vita con candore genuino. Una poesia che si fa preghiera e dona speranza per un’altra vita nella Luce.
    Un saluto affettuoso e anche un grazie di cuore.
    Graziella

    • Cara Graziella,

      ti ringrazio della fiducia e del commento. E’improntata sull’essere materia nell’amore che provo su ciò ch’é scritto nella prima parte.
      Sull’etereità dell’Eterno nell’odio che provo (e credo che proviamo tutti) per ciò che ho scritto nella seconda parte. E chiedo aiuto.

      Con affetto,
      Paolo.

  3. Una preghiera che racchiude tanta positività nella prima parte, un amore grande per tutto ciò che è bello, positivo, utile e non distruttivo. In contrapposizione con la seconda parte, dove l’odio è rivolto, giustamente, a tutto ciò che è negativo, deleterio. Il tutto splendidamente racchiuso nella richiesta di aiuto delle ultime parole.
    Bravissimo Paolo, molto sentita
    Grazie, Pat

    • Cara Pat,

      ti ringrazio molto del commento. E’proprio come tu
      hai detto. Credo che, con qualche differenza, come
      me la pensino in molti. La differenza può consistere
      nell’aiuto che chiedo al Primo Creatore: un aiuto
      finalizzato alla vittoria del bene contro il male.
      E non tutti sono d’accordo con le mie asserzioni. Possono solo attenersi al proverbio molto generico:
      “Aiutati che il ciel ti aiuta”.

      Un abbraccio, Paolo.

  4. E’ lo sguardo dell’anima che fa apprezzare il bello ed il buono della natura e dell’opera dell’uomo e prende le distanze dalla cattiveria e dall’egoismo che creano ingiustizia e dolore.
    E’ l’impotenza del nostro umano limite che ci fa rivolgere a Chi può porre rimedio, trovando in Lui rifugio e speranza.

    La vita sciorinata in versi che recitano Verità incantevoli e dolorose, suggerendo il rimedio unico che sopperisce alla nostra incapacità di distruggere il male.

    Un applauso sincero.

    Elide

    • Il brutto è che la vita è bella.
      Prima la lodiamo e ringraziamo, poi sempre nella tiritèra in litanico elenco, chiediamo aiuto per distruggere il male. Per noi è troppo, ché tanta
      Luce acceca.
      Ti ringrazio per l’illuminato commento.

      Paolo


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