Il viaggiatore è arrivato

Sei il mio porto
dove onde placide si frangono
senza suono sulla riva
ed i barbagli
di un sole mite
non torcono lo sguardo
ma accarezzano la pelle
senza mutarne il colore;
sei la mia terra
e la mia casa
dove tornare alla sera
a sperare parole gentili
ed un tiepido abbraccio
nella penombra soffusa
di una televisione scordata.
Eppure mi sorprendo
a voltarmi verso il mare
terrore e desiderio
ad alzare gli occhi
al buio puntato
del cielo di notte
a pormi domande senza bisogno
ogni volta che ho appena trovato
la risposta.

Gian Luca Sechi

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4 commentiLascia un commento

  1. Siamo come Ulisse ,arrivati al porto sicuro vorremmo vedere l’oltre…grazie Gian Luca,sempre.Tinti

  2. Grazie a te ed alle pazienza con cui mi leggi e commenti
    Ciao
    Gian luca

  3. Abbiamo sempre domande che ci tormentano anche quando pensiamo di essere finalmente arrivati ed aver trovato un porto sicuro.
    Ciao, Patrizia

  4. Non si è mai arrivati, mai. E guai se succedesse! le domande che ci poniamo sono il sale della vita.
    Sandra


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