Che tu sia il benvenuto

Se della tua terra porterai una poesia,
io l’ascolterò e sarai mio amico.
Mangeremo insieme se della tua terra
Porterai i sapori e i profumi.
Berremo insieme l’acqua di fonte
perché di acqua siamo fatti
Se negli occhi porterai la paura,
io sarò il tuo coraggio e il tuo scudo.
Saprò parlarti di pace se pace vorrai,
se in pace verrai.
Affideremo al mare il tuo odio pesante
perché sul fondale lo adagi per sempre.
Non parleremo di Dio perché l’amore,
l’amicizia non ha religioni.
Metterò da parte la diffidenza dai padri
insegnata se della tua terra porterai
La tua ragione di vita cercata.
Ma se della mia terra,della mia casa
vorrai far tempio di vendetta, se il mio pane
mangerai per dar vigore all’odio,
se percorrerai le facili vie del male,
sarò il tuo primo nemico.

Claudio Pompi

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4 commentiLascia un commento

  1. Hai ,come sempre,toccato il problema dell’accoglienza ,in modo serio,delicato e sensibile come sei tu.Ciao caro.Tinti

  2. Mostra sempre sane riflessioni e belle immagini.
    Giuseppe

  3. Meravigliosa, delicatissima nel trattare un argomento spinoso. Bravo!
    Sandra

  4. Sono parole che toccano profondamente, un tema trattato con molta delicatezza ma anche con tanta lucidità e verità.
    Grazie, Patrizia


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