Come acqua

 
Come acqua lascio
ogni giorno un po’ di me
onde trasparenti
a bagnare il cuore
a scalfire il pensiero
eppure non ho alcuna certezza
di continuare a fluire oltre il mio tempo
non ho che un  cappello di sole
da indossare per ripararmi
dalla tormenta di gelo
non ho che un’eco infinito di cielo
 da lasciare in eredità
a chi non si arrende
e continua a cercarsi
nello specchio dell’altro
per riappropriarsi dei propri
valori e diritti calpestati
oltre il vuoto dell’insostenibile
apparenza del vivere.

Roberta Bagnoli

(classificata al 3° posto al Concorso “ Il Saggio” di Eboli, 2011)

La Pasqua di un popolo

Rimbrotti
al calar della sera

uno strisciar di ricordi fatui
uno stormire in testa
nella primavera
di rondini in volo

un’assenza presenza
nel migrar del pensiero
lo sbocciar
dei teneri germogli

annuncio di vita
nel suo continuar
lo scandir di campane
rinascita
la Pasqua di un popolo

Maristella Angeli

Serenità


(A Lisa)

Ho te, e che me ne importa
se tutto gira storto e s’incasina…
Con te ho tutto il mondo tra le mani.

E il rinnovarsi d’ogni meraviglia
ogni oggi e ogni ieri
trasforma dolcemente nei domani.

Che scorron via sereni in un crescendo…
com’è pel fiume che diventa mare.

Armando Bettozzi

Published in: on ottobre 31, 2011 at 07:20  Comments (5)  
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Io ci sono

 
 
 
Non raccontare alla notte il dolore
che forte preme il tuo petto
Urlalo, schianto di tuono
liberalo con me, che ti ascolto.
Vieni tra le mie braccia
che bimbo ti culleranno
Addormenta l’anima stanca
dentro quel grembo-rifugio
che sempre pronto ti accoglie
e godi sereno il tepore
di quell’amore sublime
che eterno ti avvolge, materno.

Elide Colombo

Published in: on ottobre 31, 2011 at 07:01  Comments (8)  
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O giorni miei…

Solo a sera m’è dato
assistere alla deposizione
della luce, quando
la vita, ormai
senza rimedio, è perduta.
Mio convoglio funebre
di ogni notte: emigrazione
di sensi, accorgimenti
delle ore tradite, intanto
che lo spirito è rapito
sotto l’acutissimo arco
dell’esistenza: l’accompagna
una musica di indicibile
silenzio.
Invece dovere
ogni mattina risorgere
sognare sempre
impossibili itinerari.

DAVID MARIA TUROLDO