La droga

“La droga viene a riempire un vuoto causato dal desiderio di morte e che è dunque un vuoto di cultura”

PIER PAOLO PASOLINI

Published in: on novembre 2, 2011 at 07:35  Comments (3)  
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A guardarti non s’è mai visto altro

Che un bambino – per sempre sarai
Come quel romantico apprendista innamorato
Della principessa altera del palazzo
D’un amore così folle agli occhi degli altri
Che non ha altro effetto che di nutrirlo
Di una follia sempre più incomprensibile

Ed io sarò quella contadina che per un giorno
Ricevette il tuo sorriso e ne respirò la pazzia –
Voi, così folle agli occhi della gente
Voi, così dolce e ingenuo agli occhi della contadina
Che ama l’amore che nutrite per lei.

Nicole Marchesin

Se io fossi un poeta

SI YO FUERA UN POETA

Si yo fuera un poeta
galante, cantaría
a vuestros ojos un cantar tan puro
como en el mármol blanco el agua limpia.

Y en una estrofa de agua
todo el cantar sería:

“Ya sé que no responden a mis ojos,
que ven y no preguntan cuando miran,
los vuestros claros, vuestros ojos tienen
la buena luz tranquila,
la buena luz del mundo en flor, que he visto
desde los brazos de mi madre un día”.

§

Se io fossi un poeta
galante, canterei
agli occhi vostri un canto così puro
come sul marmo bianco l’acqua chiara.
E in una strofa d’acqua
tutto il canto direbbe:
“So già che non rispondono ai miei occhi,
che vedono e guardando nulla chiedono,
i vostri chiari; hanno i vostri occhi
la calma buona luce,
luce del mondo in fiore, che un mattino
ho visto dalle braccia di mia madre”.

ANTONIO MACHADO Y RUIZ

Published in: on novembre 2, 2011 at 07:13  Comments (2)  
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Tristezza di non sapere

Tristezza del non sapere
Che non ci sei
Non era un sentimento d’amore
il mio era pietà
impossibilità di cambiare
rassegnazione nell’accettare
il destino perverso di un anima sola
La consapevolezza dell’essere
era tua
Il non accettare la realtà era mia.
Con passo lento tra la solitudine
avanzavi a testa china
nulla notavi ma tutto sapevi.
Cosciente del mondo che ti circonda
non uguale al tuo
un mondo di superficialità
di banali interessi
fatto di cose terrene
di ipocrisie.
Cosciente del tuo essere
coerentemente lo hai vissuto
dignitosamente hai percorso
la tua vita di solitudine.
Non permettevi a nessuno di entrare
nel tuo cuore
come esso fosse insensibile
svigorito, non preparato
Per questo mondo senza pietà.
Nel silenzio sei andato
come hai vissuto
Solo con i colori della tua squadra
che come un arcobaleno
ti hanno condotto verso la luce.

Gianna Faraon

Nuova acqua

Impronte di altri passi
su antica sabbia
memori di un impetuoso
tempo lontano
che né lacrime né baci
han cancellato.
Collana di perle
nate da tenere ostriche
lunga come la riva
mentre mare e cielo
in un unico abbraccio
pennellavano
indimenticabili momenti.
Teneramente divenuta
bianca spuma
ho pian piano circondato
quella sabbia antica
bagnandola di nuova acqua
sommessa e discreta.

Sandra Greggio

Published in: on novembre 2, 2011 at 07:08  Comments (6)  
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Rigattieri

Orologi di sfere in dicerie di ruggine
numeri color feltro
in calce voci di chicchere spaiate
giare cucite a fil di ferro
di verghiana memoria

ci si sposta nel tanfo delle cose
la spilla in filigrana del pavone
ha perso gli occhi
la teiera cinese chiccoriso
sul fornellino a spirito riposa

mi sento antica in versi, sarà mica
che il tempo ha patinato la mia voce?
È vero è sera
crepuscolo direi (se non fosse parola
assai usurata)
però mi dico, accade la giornata
e non si può chiamarla in altro modo
perciò se a notte mi ritrovo è notte
word suggerisce: tarda serata, buio
tenebre oscurità, perfino cecità
ma cosa importa
mi sveglio e scrivo la chincaglieria
delle mie insonnie.

Cristina Bove