Una mattina a Monte Sole

 
Vi ho guardate dormire
come prese da morte
nella stanza un sonno
disteso e immobile
a prendere tutto lo spazio
nei vostri corpi poggiati
sui letti scomposti bocconi
non vi vedevo i volti.
Nella luce fioca del mattino
filtrata dalla tenda
nulla di sospeso
tutto pareva irrimediabilmente
definito e statico.
Solo il suono ritmato
del sonno di Giulia
era nell’aria chiusa
segnale di vita.
Ho disceso adagio i gradini
un grillo accanto alla doccia
le gocce fresche sulla pelle
hanno tolto quella frase d’angoscia
sono entrata in silenzio in cucina
alla finestra aperta
ho raccolto le tazze sporche
preparato il caffè
piccoli rumori quotidiani
gesti spesso vissuti
con noia fastidio indifferenza
ora densi di senso
ricomponevano il mondo
per voi tutti e tutte che dormivate
e vi sareste svegliate
E’ lì che è arrivata tua madre

azzurrabianca

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4 commentiLascia un commento

  1. Stupenda poesia, esce da tutti i versi la tua sensibilità, la tua umanità. La chiusa parla, e mi dice tanto… Grazie Ale
    aurelia

  2. Grazie Ale ,anche a me la tua poesia apre il cuore perchè il tuo è immenso.Tinti

  3. Molto bella.
    Grazie
    Graziella

  4. Un cuore immenso quello che parla nei tuoi versi. Molto bella
    Patrizia


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