PAROLE DI MARMO

s’ammassano attorno
lette e rilette
su tombe e giornali.

Quando
cambiamo
il senso?

Tinti Baldini

Published in: on novembre 6, 2011 at 12:18  Comments (10)  
Tags: , , , ,

Ti amo

La notte accarezza
le mani
azzarda sorrisi
promesse regala,
sapori di azzurro
il velo del sogno
che prende lo spazio
alla sabbia di luglio,
di agosto
addolcisce
le ciglia,
ascolta segreti
risponde silenzi,
ammansisce
la spada di regole
inventa
parole…
ti amo.

Giuseppe Stracuzzi

Published in: on novembre 6, 2011 at 07:36  Comments (8)  
Tags: , , , , , , , , , , , , , , , ,

Tatto

Devi far piano
tra nodi e nastrature:
ho piccole conchiglie di gelo nate ieri.
Un colpo poi deciso ti chiedo,
chiudo gli occhi,
volassero le schegge fino alle acque pure;
un colpo più deciso come alle pietre bianche.
Chi lo fa di mestiere t’indicherà se il peso
è quello giusto messo in amore
oppure meno;
così che scalfittura mi resti a sanguinare
la forma di un mancato coraggio
di una bocca, tenuta chiusa
proprio sul lascito di un fiume
sul piccolo tripudio che fanno, ormai maturi
i melograni sporti dagli alberi
polposi.

Massimo Botturi

Guerra e natura

Voli impazziti,
frullare tenebroso d’ali
e rombi lontani.
Deflagrazioni e vampate
disegnano in cielo
luci ed ombre incessanti.

Terrore nei petti,
ricerca folle d’un rifugio,
tra gli alberi, sui tetti,
rotear d’occhi
e domande inespresse,
ricerca del sereno
mentre la tempesta
scuote ogni cosa.

Due colombe in croce
giacciono colpite da una bomba.
La testa ripiegata su un lato
ed i piccoli che agonizzano
in un nido lontano.

Domande senza risposte
e cinguettio confuso,
segnali d’allarme
e fuga inconsulta
da ramo a ramo.

La morte aleggia intorno
e non da risposte
a un mondo che osserva spaurito
la follia umana.

Salvatore Armando Santoro

Un altro respiro

Nel mare d’ignoto,
dado gettato,
ora rimbalzi,
verde pallina,
tra funghi di flipper
e soli brucianti.

Tutto tocchi e tutto
vuoi tastare,
figlio di tatto e sorpresa:
il tuo non sapere
è stiva da colmare.

Ma tutta l’acqua del mondo,
a fatica,
ti saprà dissetare;
tutta la luce del cosmo,
a malapena,
ti potrà illuminare
perché,
figlio di tatto e sorpresa
i tuoi occhi, ora accesi,
sono pozzo
che non sa traboccare.

Flavio Zago

Published in: on novembre 6, 2011 at 07:24  Comments (3)  
Tags: , , , , , , , , , , , , , , , , ,

Contro il malgoverno

La patria nostra non crollerà,
Zeus la preserva con gli dei beati.
Una dea veglia magnanima, alte le sue mani:
è Pallade, figlia del gran Padre.

Eppur loro vogliono distruggerla:
folli, bramosi, demagoghi dissennati
con sofferenza sconteranno tale tracotanza.
Non sanno star lontano dagli eccessi,
gustar le sacre gioie del convivio.

S’arricchiscono coperti d’ingiustizia
spezzando i sacri beni e il pubblico,
chi qua chi là razziando,
in barba ai fondamenti di Giustizia.

SOLONE