Tra le magie della prima fiaba

Davvero, non m’importa di sapere
dove ha inizio o finisce il mare.

Lo voglio immaginare senza età
nell’unico colore che può avere,
nato per caso o per un’alchimia
tra le magie della prima fiaba.

Con quel respiro che mi sembra il mio
quando le ansie rimuovono le onde
o un sorriso le ripiega al sole,
come il più giusto degli amori giusti
lui mi accompagna ad ogni nuovo passo.

La pelle bagna se la vede secca
e, poi, a scoglio tiepido la presta.

Aurelio Zucchi

Published in: on novembre 7, 2011 at 07:34  Comments (3)  
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Vento

Immenso,
caldo e sconfinato,
bianco puro desiderio
intrappolato dietro le parole e
i gesti timidi e
allungare le braccia
per gioco mai così serio
e paura di rompere
un equilibrio così fragile
mi hai voluto accompagnare
e ti guardavo
senza niente sapere
leggero soffio di vento
così potente da aprire
il cielo, così
deciso da tracciare
una strada
da sponda a sponda
più vera di un ponte
e più forte del mare
che a noi si è
dovuto arrendere
e ci sarà sempre
amico, testimone
di una storia
portavoce millenario e
fidato, mi racconterà
di te, ti
racconterà di me e
unirà per sempre
le nostre mani.

Gian Luca Sechi

Vita clandestina

“La poesia non è una cosa morta, ma vive una vita clandestina”

EDOARDO SANGUINETI

Published in: on novembre 7, 2011 at 07:13  Comments (2)  
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Nostalgia

Vorrei tanto, per te soltanto,
rievocare la vaghezza
della fatata età lontana,
quando lieve dai caldi colli
l’odore scendeva del fieno
a inebriare l’anima mia.

Vorrei tanto, con te soltanto,
nel ricordo fremere e gioire,
la pace riassaporando
della valle col suo sentiero
dalle alte fresche erbe ammantato.

Vorrei nuotare in mezzo al fieno
per riscoprire la purezza
dell’instancabile pensiero
che agitava i veloci giorni.

Vorrei… Ma la valle dell’anima
mia è senza sole e inaridita
tra la polvere dei ricordi
e le speranze ormai perdute.

Vorrei soltanto con me averti,
respirare rivolto al sole
ed il dolce vento ascoltare,
e come un tempo poi sognare.

Nino Silenzi

Published in: on novembre 7, 2011 at 07:07  Comments (3)  
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Il lampo

E cielo e terra si mostrò qual era:

la terra ansante, livida, in sussulto;

il cielo ingombro, tragico, disfatto:

bianca bianca nel tragico tumulto

una casa apparì sparì d’un tratto;

come un occhio, che, largo esterefatto,

s’aprì si chiuse, nella notte nera.

GIOVANNI PASCOLI

Published in: on novembre 7, 2011 at 07:05  Comments (2)  
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Teatro

Ho d’attendere
attenta, paziente,
che s’alzi il sipario.
Entro in scena focosa
applaudita, fischiata,
non importa che starci.
O di far la mia parte
a prescindere, prima,
che tutto si compia
nel mio silenzio.

Daniela Procida

Published in: on novembre 7, 2011 at 06:45  Comments (4)  
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