In attesa dell’alba

Dimesso il giorno
che si attarda
conclude il fato

il destino accoglie
abbraccia il tempo
clemente
nelle rughe di vita

tra la rugiada
scova i pensieri remoti
ciò che sfugge allo sguardo
fissa l’essenza

sfugge l’apparenza
ingannevole vanità
sfuggevole verità

Maristella Angeli

Published in: on novembre 11, 2011 at 07:49  Comments (11)  
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Profanazione

Giorni mesti
in cui quei fiori colorati
delle più varie forme e sfumature
costituiscono una nota stonata.

E’ il momento del ricordo
di chi non è più tra noi
se non nelle labbra
di chi profana le tombe
con parole anch’esse stonate.
Di troppo.

Serriamo la bocca.
Solo occhi e cuore
hanno diritto di parlare.
Entrambi senza parole,
come i nostri cari
hanno diritto che sia.

Nel chiuso della loro dimora
in quelle foto sbiadite
dal tempo e dall’oblio
ce lo chiedono.

Ascoltiamole.
Prima che ci caccino
come i mercanti dal tempio.

Sandra Greggio

Se è follia

Tra queste follie
muri su cui scrivere
con polpastrelli
e sangue rosso
alitando i pensieri
come fiato sulle mani.
La sera è lì,
in agguato,
e non fa differenza
se il buio colora la stanza
se stringendo gli occhi forte
vedo mille lucciole spente
arrampicarsi alle pareti
se fra i capelli sento
appena
un soffio di vento…
forse c’è ancora uno spiraglio.

astrofelia franca donà

L’anima sceglie la sua compagnia

THE SOUL SELECTS HER OWN SOCIETY

Then – shuts the Door –
To her divine Majority –
Present no more –

Unmoved – she notes the Chariots – pausing –
At her low Gate –
Unmoved – an Emperor be kneeling
Upon her Mat –

I’ve known her – from an ample nation –
Choose One –
Then – close the Valves of her attention –
Like Stone –

§

L’anima sceglie la sua compagnia

Poi – tien chiusa la porta –
Alla divina sua maggiore età –
Altri non presentarne –

Nota impassibile – fermarsi i cocchi –
Al cancelletto suo –
Nota impassibile – un imperatore
Sulla stuoia in ginocchio –

So che – tra un’ampia folla –
Uno ne sceglie – poi –
Chiude le valve della sua attenzione –
Come pietra –

EMILY DICKINSON

(Traduzione di Letterio Cassata)

Sera

S’àncora la vela
Vola la falena
Plana l’aquilone

Canta il grillo all’aria una canzone.

Sfreccia giù una stella
Dondola la culla
Dorme la farfalla

Muggono i sospiri nella stalla.

Corrono le ruote verso casa
per strade scure o poco illuminate
nella sera spalmata a distesa.

Poi le ore portano la notte
che s’empie di gioventù fremente.
Volano i pensieri, e nella mente
nasce una preghiera al buon Gesù.

Armando Bettozzi