Ancora

TODAVIA

No lo creo todavía
estás llegando a mi lado
y la noche es un puñado
de estrellas y de alegría
palpo gusto escucho y veo
tu rostro tu paso largo
tus manos y sin embargo
todavía no lo creo
tu regreso tiene tanto
que ver contigo y conmigo
que por cábala lo digo
y por las dudas lo canto
nadie nunca te reemplaza
y las cosas más triviales
se vuelven fundamentales
porque estás llegando a casa
sin embargo todavía dudo
de esta buena suerte
porque el cielo de tenerte
me parece fantasía
pero venís y es seguro
y venís con tu mirada
y por eso tu llegada
hace mágico el futuro
y aunque no siempre he entendido
mis culpa y mis fracasos
en cambio sé que en tus brazos
el mundo tiene sentido
y si beso la osadía
y el misterio de tus labios
no habrá dudas ni resabios
te querré más
todavía.

§

Non ci credo ancora

stai arrivando accanto a me

e la notte è un pugno

di stelle e di allegria

palpo gusto ascolto e vedo

il tuo volto il tuo passo lungo

le tue mani e tuttavia

ancora non ci credo

il tuo ritorno ha tanto

a che vedere con te e con me

che per cabala lo dico

e per i dubbi lo canto

nessuno mai ti rimpiazza

e le cose più triviali

si trasformano in fondamentali

perché stai tornando a casa

tuttavia ancora

dubito di questa fortuna

perché il cielo di averti

mi sembra fantasia

però vieni ed è sicuro

e vieni col tuo sguardo

e per questo il tuo arrivo

rende magico il futuro

e ancorché non sempre abbia capito

le mie colpe e i miei disastri

invece so che nelle tue braccia

il mondo ha senso

e se bacio l’audacia

e il mistero delle tue labbra

non ci saranno dubbi né cattivi sapori

ti amerò di più

ancora.

MARIO BENEDETTI

Fichi curiosi

FÎG CURIÛS

Prufómm ed leander

ed frånt a câper

e fîg d Éndia e âgav,

curiûs!

 §

Profumi d’oleandro

contro capperi

e fichi d’India e àgavi,

curiosi!

Sandro Sermenghi

Published in: on novembre 12, 2011 at 07:36  Comments (2)  
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Spezie

se
s’infiorassero di zucche
forse avrebbero sèguito, i poeti, che
anche nel frittomisto trovano le metafore.
al cuoco le barucche prese nel verso gusto
danno il colore giusto ad un risotto.
la poesia è uno sballo da contorno
ci vuole sale e un pizzico di pena
una manciata di memoria e
l’umano ricettario

Cristina Bove

Nel frattempo

“Si vive una volta sola, per un periodo piuttosto breve. Tanto vale essere coraggiosi nel frattempo”

JULIAN ASSANGE

Published in: on novembre 12, 2011 at 07:20  Comments (3)  
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Le mie mani odorano

 
Le mie mani odorano
ancora di verde
di pomodori e giuggiole.
Sono stati qui
con la loro rotondità
nel convesso del palmo
che trova la misura
giusta per ciascuno:
il grande, il piccolo
la manciata.
Sono stata china
il volto verso terra
a cercarne fra il verde odoroso
gli ultimi rossi e sodi.
Ho teso le braccia verso l’alto
nelle fronde colme di verde
e ruggine allungandomi.
Prendimi terra
Prendimi cielo
Sono vostra
questa è oggi la mia
religione da ginnasta.

azzurrabianca

Quello che so

Quello che so
è il ciarlare delle asce
sui fianchi degli olmi miti.

Quello che so
è una preghiera
che abbia almeno un grazie
tra i rami nudi.

E’ un miglio lasciato alla sera
quando il fiato manca;
è un canestro di sole
versato a stille sulla notte.

Quello che so
sei tu poesia di stracci,
tu che profumi i petali,
esondi i rami morti
di primavera.

Stefano Lovecchio

Published in: on novembre 12, 2011 at 06:55  Comments (6)  
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