Avevamo vent’anni

scriveva Calvino
e oltre il ponte
…….
c’era il sogno
quello di
vita diversa
in amore
di mondo diverso
in pace
di steccati divelti
insieme
di mari puliti
in abbraccio
di prati verdi
davvero
di monti blu
non di amianto
di strade linde
del sudore
di donne e uomini
al passo col tempo
ma con le ali pronte
di ragazzi nel buio
a baciarsi le nocche
fredde dell’inverno
di bimbi appollaiati
sull’albero di tiglio
di mani accavallate
a stringere
il dolore dell’altro
di piedi in ballo
a saltar fossi
di volti colorati
in sorrisi amici.

Avevamo vent’anni
e oltre il ponte
…………….

Tinti Baldini

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17 commentiLascia un commento

  1. Cara Tinti quanta nostalgia in questi versi ! Quante speranze deluse ! I sogni di Calvino e le sue e le nostre delusioni. Una lacrima che sgorga dal cuore. Bravissima. Piero

  2. Quando si è giovani i sogni ci spronono oltre, la voglia di vivere galoppa libera nel prato della gioventù, e, tutto si vorrebbe stravolgere per un futuro da sogno. questa tua mi induce un po di nostalgia. molto bella. ciao Rosy

  3. allora io li ho ancora

  4. Grazie cari e grazie a te Massimo,forse un poco nascosti ,anche io….tinti

  5. Sinceramente Massimo mi ha tolto il “pensiero” dalla bocca, cara Tinti io non ci sto, non mi rassegno e continuo a crederci…e continuo a dare fiato alla mia penna. Grazie Tintina per i tuoi versi, sono sempre con te, un abbraccio con tutto il cuore.
    Roberta

  6. Viviamo solo più di ricordi. Cara Tinti grazie per l’emozione che di hai donato.Paolo

  7. Ma perchè i giovani, oggi, non leggono più la poesia?
    I ventenni ci sono anche oggi ma il loro pensiero non è più legato a questi sentimenti che esprimi, cara Tinti.
    Questa (in) civiltà ci sta dimostrando quanto in basso sia caduta la loro essenza, purtroppo guidata da esempi nazional-popolari-tv-gossip-indifferenza che li guida.
    Quanti fra di loro conosceranno Calvino, che, oltretutto, è un contemporaneo?
    “Ai posteri l’ardua sentenza”
    Un caro saluto
    Gavino

  8. Poesia bellissima!
    I vent’anni pieni di speranze e di sogni e, oltre il ponte la nuova realtà che ancora attendiamo.
    Brava Tinti!

    Maristella

  9. A mio parere molti dei giovani che abbracciavano quei sogni, col tempo, una volta diventati adulti, hanno smesso di sognare e si sono “abbandonati” ai compromessi che la società moderna ci propone.
    Spero molto che la nuova generazione di giovani possa fare la differenza.

    Un saluto

  10. I sogni dei vent’anni rievocati con indulgente malinconia.
    Bellissima e condivisa
    Elide

  11. Non si può vivere senza sogni e i nostri ragazzi li hanno eccome ,basta vederli quando manifestano ,quando vanno alle mostre ,quando parlano tra di loro (e sono più di quanto pensiamo) soltanto che siamo noi adulti che glieli strappiamo di bocca con le nostre becere frasi di pregiudizio ,con la nostra indolenza,col grand efratello, con quell’accettare ciò che viene perchè è destino,con le mani attaccate ai soldi e al cellulare di prima scelta….,con i compromessi e l’arroganza,sta a noi dargli fiducia ,ha ragione Roberta. Sono il futuro e il futuro deve avere l’oro in bocca altrimenti …grazie
    tinti

  12. Grazie Tinti, per questa riflessione.
    Un abbraccio Graziella

  13. Cara Tinti
    Veramente bella la tua poesia!
    appena ho letto i primi versi ho capito che eri tu…
    Mi domando se i ragazzi di oggi hanno ancora sogni…. a volte mi sembra che una realtà troppo permissiva dove i valori sono scesi
    non fa più vivere sogni belli (forse sono rimasti ai vecchi tempi)
    ciao Tinti grazie della riflessione.
    un abbraccio
    Giuseppe

  14. cara Tinti tintina, anch’io, fra l’altro, avevo vent’anni e oltre il ponte…
    grazie, ciaosandrén

  15. Cara Tinti, io insegno e ti posso garantire che i giovani di sogni ne hanno, tanti. Il mio compito, oltre a quello di insegnare la lingua e la letteratura italiana, è quello di coglierli nei loro occhi per fare in modo che in un futuro li possano realizzare.
    Grazie per la tua bella poesia
    Sandra

  16. Anche io ,Sandra, ho insegnato per quaranta anni e di sguardi d’attesa e di sogni ne ho visti tanti ,sta a noi raccolgierli.Hai ragione.Tinti

  17. I sogni della gioventù che poi il tempo e la realtà ha praticamente cancellato, ma dentro di noi ci crediamo ancora, non sono veramente spariti. Bellissima poesia Tinti, complimenti
    Patrizia


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