Inverno

                                        Accucciarsi
                       nel tuo grembo e
                       in gemme di brina
                       risplendere.
                       Errabondi siamo
                       per campi bruni
                       nel vento basso
                       che scuote le siepi
                       e muove fili di grano.
                       Le labbra ti porgo
                       sotto
                       un tramonto ametista
                       alla tua fiamma
                        sfavillante
                       sarà la notte.

                      Graziella Cappelli

Published in: on novembre 29, 2011 at 07:26  Comments (18)  
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A Dio

Ho scavato solo
per trovare
roccia e
ho nuotato
pensando di riaffiorare
arrivando sul fondo
e credendo di volare
precipitavo,
sono qui e
mi arrendo,
ti prego,
amami e
lascia che per una volta
io lo senta.

Gian Luca Sechi

Published in: on novembre 29, 2011 at 07:20  Comments (6)  
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Se dovessimo

marciare insieme
su quei binari vuoti
tra sassi e pervinca
tenendoci
per mano
mentre sfeccia
la vita
e arde il sole

se dovessimo
portarci
appresso
pane e miele
per spanderlo
sull’asfalto
soffocato
di pioggia

se dovessimo
raccogliere
briciole
con la nuvola
delle nostre mani
per
darle in pasto
ad altre mani

e poi
tornare
perchè ci sia uno spazio
dove dare sia anche a perdere
e
perdonare
se dovessimo
cambiarci gli occhi
e le mani
per essere
migliori
o soltanto arrivare
a domani
e ridere alla gramigna
alla
malasorte
a chi ci assomoglia
e pianta chiodi
nei nostri cuori
per
allegria

se dovessimo andare
insieme come binari
a fianco a fianco
senza sospetto
ti cederei il passo
e  mi inchinerei
all’amore che dai
con la voce e le parole
quando sono io
a non saper continuare

Tinti e Maria

Cometa

 
Tu,  fluorescente strale,
aquilone infuocato
trafiggevi la notte
punteggiata di luci
e con essa gli sguardi;
gli sguardi a noi che
attoniti, c’incollavamo
a quei tubi cilindrici
per carpirti il mistero.
Noi,  folla d’ignari
Ch’entro gl’immensi e ristretti confini
Del nostro tempo,
per binari terreni
e cieche orbite
costellate di ostacoli
il vero andiam cercando;
(unico propulsore: la speranza!)
Tu di certo la meta
Raggiungere saprai
Bella cometa – tu!
Noi… come boomerang
Spesso ricacciati
Torniamo spenti
Al punto di partenza
Per riprender la danza,
come un moto perpetuo
tra desiderio e noia
tra memoria ed oblio.
Già la tua ellissi sfugge
i nostri assilli;
le nostre notti
più non ingioielli,
e…per noi,
marionette presuntuose
inesorabilmente più remoto
diviene
il palesarsi dei misteri.

Viviana Santandrea

Begin the Beguine

When they begin the beguine, it brings back the sound of music so tender,

It brings back a night of tropical splendor, it brings back a memory ever green.

I’m with you once more under the stars, and down by the shore an orchestra’s playing

Even the palms seem to be swaying, when they begin the beguine.

To live it again is past all endeavor, except when that tune clutches my heart,

And there we are, swearing to love forever, and promising never, never to part.

What moments divine, what rapture serene,

Till clouds come along to disperse the joys we had tasted,

And now when I hear people curse the chance that was wasted,

I know but too well what they mean.

So don’t let them begin the beguine, let the love that was once a fire remain an ember;

Let it sleep like the dead desire I only remember when they begin the beguine.

Oh yes, let them begin the beguine, make them play,

Till the stars that were there before return above you,

Till you whisper to me once more, Darling, I love you!

And we suddenly know what heaven we’re in, when they begin the beguine

When they begin the beguine.

§

Quando iniziano a suonare la beguine
mi torna alla mente il suono di una musica tenera,
mi torna alla mente una notte di splendore tropicale,
mi torna alla mente una memoria eterna.

sono con te ancora una volta sotto le stelle,
e giù alla spiaggia un’orchestra sta suonando
e anche le palme sembra stiano ondeggiando
quando loro iniziano la beguine

E vivere di nuovo il passato è difficile
tranne quando quella musica stringe il mio cuore,
e noi siamo là, a giurarci amore per sempre,
e a prometterci che mai, mai ci lasceremo

che momenti divini, che estasi serena,
fino a quando le nuvole arrivarono a dissolvere le gioie che avevamo provato
ed ora, quando io sento persone maledire un opportunità sprecata,
capisco fin troppo bene ciò che intendono dire

quindi, non lasciare che inizino la beguine,
di anni d’amore, che una volta era un fuoco, rimanere una brace;
lasciali dormire come i desideri morti di cui mi rimane solo il ricordo
quando inizia la beguine.

oh sì, lascia che inizino la beguine, lasciali suonare,
fin che le stelle che erano là sopra tornino su di te
fino a bisbigliare a me una volta di più, “caro io ti amo!”
e noi improvvisamente sapremo di essere in paradiso,
quando inizieranno la beguine
quando inizieranno la beguine.

COLE PORTER