Son fors’io

 
 
che ha tanto
ma tanto bisogno
degli altri?
.
E di altro,
altro ancora,
in durata terrena.
E ho fame
e ho sete
e ho sonno
e mi drogo
e mi lodo
e mi ammiro
e m’imbrodo
ed uccido.
.
Come uno zombie
.
Cammino,
senza paura,
perché so.
Perchè devo
sapere
ma ho sonno.
.
Programmato . . .
.
Un atavico sonno
dal passato:
ma non è vero sonno:
è un perpetràr nei secoli
gli affanni
dell’amara progenie,
grazie a quell’ Io,
che gli atei
dichiarano l’Iddio.
.
Ora speriamo
Di poterci ancora,
organizzare
a non far premorire
il nostro mondo Terra.
.
Con cuore grande
.
col sentimento
con i nostri peccati,
e irraziocinio:
grazie o Dio!
.
PRIMO CREATORE
Fin dall’inizio
della fine,
bestialitas mundi?,
dell’eterna alleanza.

Paolo Santangelo

Published in: on dicembre 1, 2011 at 06:55  Comments (15)  
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15 commentiLascia un commento

  1. Una poesia molto particolare, che indaga nei meandri dell’essere umano.
    Da leggere e rileggere!
    Ciao!

    Maristella

    • Grazie Maristella,
      io l’avrei intesa più spirituale che materiale:
      gli “zombies” sono solo nei film’s dell’orrore:
      la parola “zombie” è citata una volta sola,
      e di straforo. Avrei potuto scrivere “Essere”
      o meglio “Robot”. Pertanto ciò che ho voluto
      trasmettere è rimasto travisato. Senza ombra
      di dubbio indaga nei meandri dell’essere umano
      e hai centrato in pieno il commento. Grazie e
      pazienza.
      Ciao!

      Paolo.

  2. Una poesia complessa e molto profonda da leggere nel silenzio dell’anima ed assaporare come respiro di vita, come soffio di luce. Con questi tuoi versi abbracci la terra e ci dai la visione dell’uomo-bestia visto nella sua pochezza, nella sua miseria senza l’amore ad accompagnare i suoi passi. Auguriamoci che si fermi in tempo prima che sia troppo tardi per tutti. Grazie caro Paolo per la sentita riflessione. Ti abbraccio con affetto.
    Roberta

    • Grazie Robertina, sì è molto complessa e difficile.
      L’avrei intesa più spirituale che materiale:
      lo “zombie” non esiste, avrei dovuto utilizzare
      la parola “Robot”. Pertanto è facile essere
      travisato nell’esposizione. Non tutti riescono a
      a commentare questa tiritèra. Ma tu, come sempre,
      hai letto il contenuto, senza guardare la trucida
      immagine. Grazie, con affetto, Paolo.

  3. Mi piacciono soprattutto gli ultimi versi che chiudono con la speranza e la Fede in Dio e raccolgono il significato della poesia
    Grazie Paolo
    un Caro salito
    giuseppe

  4. Grazie caro Giuseppe,
    come avrai capito non è il Dio solo del Pianeta Terra,
    ma è il Primo Creatore degli Universi degli Universi.
    Ed è a Lui che bisogna rivolgersi, non ad eventuali falsi profeti, anche da Lui creati, nostri fratelli delle stelle.
    Con affetto, Paolo.

  5. Grazie Massimo per aver sostituito l’immagine con
    una più cònsona all’effetto della mia pesante poesia.
    Un abbraccio, Paolo.

  6. Incredibile quanto è intensa questa tua poesia, così colma di domande che si perpetuano negli anni e che poggiano la speranza sulla fede e la spiritualità. Bellissima Paolo, complimenti
    Patrizia

    • Grazie cara Pat,
      è una poesia per tutti gli umani dell’amara progenie,
      grazie a quell’ Io, che gli Atei dichiarano l’Iddio.
      Il nostro è un Dio “regionale” non “universale”.
      Il Primo Creatore è il fattore di tutti gli Universi,
      che pullulano di miliardi di altri pianeti.
      Un abbraccio, Paolo.

    • Cara Pat, grazie per il commento a questa greve poesia, per tutti gli umani dell’amara progenie.
      Grazie a quell’Io, che gli Atei dichiarano l’Iddio
      non solo del nostro pianeta Terra, ma in simbiosi con il Primo Creatore, fattore di Universi degli
      Universi di stelle, con miliardi di altri pianeti. E’ a Lui che bisogna rivolgersi, non a falsi profeti, coesistenti, fratelli dalle stelle. Pertanto continuo nella mia ricerca spirituale senza fine, colmandomi di risposte concrete.
      Un abbraccio, Paolo.

      • P.S.
        Scusami per la doppia risposta, ma la prima era
        momentaneamente sparita quando c’è stata la sostituzione dell’immagine.
        Paolo.

  7. Come sempre ,caro ,mi spiazzi ,mi porti con te in profondo,lontano e vicino con quella tua spiritualità che assorbe e domanda .Grazie sempre.tinti

    • Cara Tintina,
      è realtà, non sogno. Ti devo portare con me e la
      mia spiritualità di ricerca continua, che assorbe
      e domanda.
      Grazie del commento.paolo

  8. Caro Paolo, una poesia che ti porta a scandagliare l’animo umano,
    in cammino con le nostre debolezze verso la spiritualità che dona pace.
    Così ho interpretato e se ciò non fosse: scusami.
    con affetto Graziella

    • Cara Graziella, hai interpretato molto bene il
      mio studio sull’animo umano, verso la spiritualità Universale, che nella sua grandiosità ci accoglierà in apoteòsi appagandoci di pace.
      Con affetto Paolo


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