Un altro mondo

Perdonami se non ti ascolto
e lontano ti sembro dal mondo.
Forse è proprio perché nel mondo
sono entrato.
Ti ho lasciato fuori dalla porta
dei miei pensieri che dietro di me
ho richiuso.
È un viaggio che devo fare da solo,
non è il tuo mondo, quello che vedere
non vuoi, che tieni lontano da noi.
È il mondo che non hai voluto
e ne hai creato uno per me.
È il mondo dove non c’è pace,
quello dove se non vinci muori,
quello che di te oggi fa un dio
e domani ti ripudia perché dici no.
Dici no alle ipocrisie, alle bugie
vestite di abiti scintillanti.
Quello dove non guardi che avanti
e non ti accorgi che se sei solo
è perché gli altri si sono persi.
È il mondo dei normali diversi,
dei diversamente abili e normodotati.
È il mondo delle parole inventate
per dirti che dietro il nulla c’è tutto
e ti accorgi che t’hanno imbrogliato.
Io vado in quel mondo per capire
quanto uomo c’è in me.
Se non tornerò è perché quell’uomo
non è mai esistito se non per te.

Claudio Pompi

Published in: on dicembre 6, 2011 at 07:44  Comments (6)  
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Correndo la vita

 

Grigio
d’asfalto un nastro
rapido si svolge.
Traguardi di dolore
all’eterno orizzonte.
E questo nastro
che non vuol
finire. 

Piero Colonna Romano

Published in: on dicembre 6, 2011 at 07:42  Comments (5)  

Festa?

E’ proprio
l’ora di festeggiare
di far coda
per le luci e i babbi
di studiare l’acconciatura
d’almanaccare
menu e bevande scelte
quando
bimbi del mondo
vivono per un giorno
madri succhiano
sangue
lavoro non è più nel
gergo
speranza pare obsoleta
fiumi e vulcani
ci mandano messaggi
la luna
si vede a mala pena
e il sole non ride più
le nocche dei vecchi
sanno di sale
e la terra emana
odore di morte
e la terra si riprende
tutto quello che ha dato
il mare si scalda
il cuore pulsa più in fretta
i motori si spengono
il denaro vola
nelle
solite tasche
il futuro
è un’ipotesi
per ottimisti
i panettoni
ingrassano
le chiacchiere dopo cena
rallentano i pensieri
ma non c’è
tregua
le fosse si riaprono
anche se di morte
non parla mai nessuno
la paura
è l’unico vero
sentimento popolare
che nascondiamo
così bene.

da sentirne l’odore
davanti alle vetrine
luccicanti.

Vogliamo far
festa d’amore?
Allora ricominciamo
a contare da 0.

Tinti e Maria

Il divenire

dell’immobilità
scarnifica
i momenti inesausti
della mia disorientata
vigile coscienza.
Intanto mi lascio
cullare
dai vecchi giorni
mormoranti nenie
malinconiche
come lenti flutti
nell’ampio mare.
Dondolo, dondolo
nel tempo che arretra
nel tempo che avanza
mentre danzo
come pietra
rotolante
immobile
nella fissità
dell’eterno divenire.

Nino Silenzi

Published in: on dicembre 6, 2011 at 06:58  Comments (5)  
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La musica

MUSIC

Music, when soft voices die,

Vibrates in the memory,

Odours, when sweet violets sicken,

Live within the sense they quicken.

Rose leaves, when the rose is dead,

Are heaped for the beloved’s bed;

And so thy thoughts, when thou art gone,

Love itself shall slumber on.

 §

La musica, quando le soffici voci svaniscono,
Vibra nella memoria,
I profumi, quando le dolci violette sfioriscono,
Vivono dentro i sensi che ravvivano.

I petali della rosa, quando la rosa muore,
Vengono ammucchiati per il letto dell’amata;    
Così sui tuoi pensieri, quando te ne sarai andata,
L’amore stesso si assopirà.

PERCY BYSSHE SHELLEY

Published in: on dicembre 6, 2011 at 06:52  Comments (2)  
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