La mia donna

La vidi nella luce
del sole:
il sorriso
squarcio nell’anima
aperta alla speranza;
i capelli
ribelli sul volto,
spazi di cielo
aperti all’amore.
Io la vidi
e fu la gioia;
nei sogni
mi apparve
occhi puri nel sole;
anche nella notte
ora
illumina la mia via.
Foglia assetata
la mia forza è in lei,
rugiada.
Desiderio eterno
sempre nuovo,
fuoco vivo
mi spinge nella sua luce.
Con lei vivrò.

Nino Silenzi

Published in: on dicembre 17, 2011 at 07:43  Comments (7)  
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Tutti i poeti del mondo

Tutti i poeti del mondo hanno un fucile
un lapis per vedetta
un secolo di piombo.
Hanno le rotative smangiate, le giberne
piene di fiori fatti di carta
l’uomo in mente, che siede su una panca
a contarci delle storie.
Tutti i poeti del mondo hanno vissuto
col naso sopra il filo spinato della morte;
contenti di grattarsi la rogna della fame
d’aver patito il freddo, le cosce di una donna.
Contenti delle loro minestre, del lavoro
di un’istruzione poco adeguata
di un cancello, con sopra il nome senza disturbo
di Francesca.
E due leoni fatti di pietra, un po’ invecchiati:
un posto per camparci le foglie
e andarci cauti
con noi, poco coraggio nel pugno
e molto sonno.

Massimo Botturi

Chimica

QUÌMICA

Sublimemos, amor. Assim as flores
No jardim não morreram se o perfume
No cristal da essência se defende.
Passemos nós as provas, os ardores:
Não caldeiam instintos sem o lume
Nem o secreto aroma que rescende.
§
Sublime, amore. E così i fiori
nel giardino non sono morti se il profumo
nel cristallo dell’essenza si difende.
Affrontiamo le prove, gli ardori:
Non si spengono gli istinti senza il lume
Né il segreto aroma che si sparge.
JOSÉ DE SOUSA SARAMAGO

Sussurro

(a Lisa)

Paroline al tuo orecchio sussurro
e un fumo profumato di piacere,
come incenso, s’alza voluttuoso
dalla pelle tua inebetita, e dolce
e asprigno t’avvolge,
e come seta, delicata
t’accarezza,
e sempre di più, lieviti
dentro uno splendore tutto azzurro.

E patina calda di sudore, gronda,
la pelle,
e i rivoli di sangue,
dentro, ti trasforma
in fiumi di piacere,
che in te si spande a dismisura…e esonda.

Armando Bettozzi

Published in: on dicembre 17, 2011 at 07:12  Comments (3)  
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Note d’inverno

 
               Fischia il vento
                       sui bruni campi,
            dei salici
            suona
            i rossi archetti
            su armoniche
            querce.
            Musica
            di flauti
            in canneti
            frastagliati.
            Note
            risuonan
            tra i sassi,
            vibrano vigne tese
            verso l’azzurro
            Montalbano
            pungente
            al cielo.

            Graziella Cappelli

Published in: on dicembre 17, 2011 at 07:06  Comments (14)  
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Speranza

“Il poeta deve essere un professore di speranza”

JEAN GIONO

Published in: on dicembre 17, 2011 at 07:00  Comments (3)  
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