Il fantasma del parco “La Tesoriera”

 
Una vecchia cappella sconsacrata
venne alla luce
nel parco di Torino: senza entrata.
Era murata.
Dentro le ossa, con capelli biondi.  
.
D’Irene si scoprì una sedicenne
soave, in rito
del demonio: delle mani assassine
forse una sètta,
che l’immolò su quel perverso altare.  
.
Ora si senton nella notte strani
strusciar di ferri,
la fecero morir di sete e fame.
Potente entità
non trova ancora pace nell’Eterno…  
.
S’immobilizza il cane del custode
di quella villa,
chiamata  Tesoriera, in una stanza
vento di gelo,
in un’Estate torridassolata.  
.
Trova alfine pace, vergin fanciulla,
fiore di stella,
che incessante vendetta ancor ti move,
non rivelarti
più ai tuoi Pievani: cessa l’azione.  
.
Nel nome del Signore, che ti vide
morir di stenti.
Gli assassini son stati trucidati,
dalla giustizia
popolana, ed il demonio sconfitto.  
.
Anche stavolta.

Paolo Santangelo

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13 commentiLascia un commento

  1. Il fantasma d’una vita sprecata che cerca vendetta.

    • Questa storia, dà àdito a quanto dici: la ragazza
      era orfana, vergine, che non vuol dire santa, era
      probabilmente, della cricca dei suoi aggressori e
      pertanto cerca vendetta con manifestazioni incruente
      ma logoranti i custodi della villa e quanti altri.
      Paolo.

  2. Una storia agghiacciante che rivela l’abisso profondo del male. Caro Paolo auguriamoci che la luce e la pace accompagnino i nostri passi e scaldino i nostri cuori. Un abbraccio affettuoso e Buon Natale a te e i tuoi cari.
    Roberta

    • Sì Roberta, agghiacciante. Il custode si chiamava Pievano e, oltre a raccontarmi queste manifestazioni
      mi aveva precisato che anche il suo predecessore si
      chiamava Pievano, senza essere parenti.
      Rivela l’abisso profondo del male: la paura che incute col rumore di catene e di scarponi chiodati
      ha fatto impazzire la moglie del custode e i suoi
      due figli si sono allontanati dall’abitazione.
      Solo il custode è rimasto, perchè diceva che non
      era intimorito: a suo dire s’era creato un abitudinario rapporto di coabitazione con l’entità.
      Tuttavia la luce e la pace accompagnano i nostri passi e scaldano i nostri cuori.
      Un abbraccio affettuoso e Buon Natale anche a te
      e i tuoi cari.
      Paolo.

  3. Caro Paolo, una triste storia del Male.
    Auguri sinceri di pace
    Graziella

    • Cara Graziella, dimenticavo che nei locali di tutta
      la villa, sul pavimento c’è la moquette, quindi era
      un non sense sentire rumore di passi.
      Nei rapporti degli Archivi della Polizia ho letto la descrizione del ritrovamento e dell’arresto di tre
      giovinastri, a seguito della testimonianza degli
      abitanti vicini al recinto quadrilatero del parco.
      Hanno confessato di aver praticato il sacrificio umano in quella cappella come “messa nera a lode e
      gloria del principe delle tenebre”.
      Dopo alcuni mesi sono stati giustiziati.
      Auguri sinceri di pace anche a te.
      Paolo.

  4. Caro ,racconto alla Poe,di male e di dolore ,triste.ciao
    tinti

    • Grazie Tinti del commento. Certo che è triste.
      Non sono un romanziere di libri gialli. Questa è
      l’unica mia poesia che tratta del Male.
      Il custode della villa aveva uno splendido pastore tedesco, che s’immobilizzava quando, in una stanza
      chiusa, alitava una forte folata di vento gelido,
      si era in Agosto.
      Ciao paolo

  5. La scena agghiacciante, sembra un film dell’orrore
    “Era murata.
    Dentro le ossa, con capelli biondi. ”
    Caro Paolo
    auguri di Buon Natale
    Giuseppe

    • Caro Giuseppe, anche a te auguri di Buon Natale.
      In effetti la scena del ritrovamento del corpo è
      stato agghiacciante. Gli assassini sono stati condannati a morte, mentre l’anima della povera
      ragazza, non assorbita dal Creatore nella Luce,
      cerca e non trova pace. Prego il Primo Creatore
      che abbia alfine misericordia di Lei.
      Paolo.

  6. Una storia da brivido, dove con la vendetta la ragazza cerca la sua giustizia. Complimenti Paolo, molto avvincente.
    Ciao, Patrizia

    • Cara Pat,
      la storia è da brivido, ma la vendetta sterile.
      Se non fosse stata in quella compagnia di amici
      di satana, forse si sarebbe salvata, nel corpo
      e nell’anima.
      Ciao, Paolo.

  7. S’immobilizza il cane del custode
    di quella villa,
    chiamata Tesoriera, in una stanza
    vento di gelo,
    in un’Estate torridassolata.

    Ho copiato e incollato questo versetto della poesia perchè posso confermare che in quella stanza della Villa tesoriera c’è sul serio un fantasma, il mio compagno mi racconta che un giorno andò a far visita alla zia, moglie del custode, e visitando le varie stanza della Villa si ritrovò da solo e si sentì avvolto da un vento gelido ed era estate, uscì dalla stanza impallidito tanto che chi lo aspettava le chiese cos’era successo.
    Ciao


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