Arcobaleno

 
In un cielo d’inchiostro
il sole ha confuso le ore
gocce
aggrappate all’orlo d’arcobaleno
.
ponte dipinge
-misterioso incanto-
tramutando d’indaco
sfumature iridate
.
miracolo del creato
vorrei fermare in versi
ma già trema l’aria
ed è perduto l’attimo

astrofelia franca donà

Potenti

“Quando i potenti litigano, ai poveri toccano i guai”

FEDRO

Published in: on gennaio 2, 2012 at 07:42  Comments (4)  
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Cocktail

 
Mescolo poesia
in parti uguali
a prosa
quando ciò mi si adatta.
.
Talvolta  diseguali:
.
se triste è il mio
guardare
allor prevale prosa.
.
Ma se il mio cuore
canta
chi vince è poesia.
.
Però ora mi chiedo:
serve
quest’esser bardo ?
.
Oppur,
ognuno vede,
di me solo la prosa ?
.
Ma a chi
potrà importare
di questi miei pensieri ?
.
Cancello. Punto
e
a capo.
.
Mescolo poesia
in parti uguali
a prosa…
 

Piero Colonna Romano

Published in: on gennaio 2, 2012 at 07:33  Comments (11)  
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Raccontami di me

raccontami di me
di quanto nella mente tracci
il viso mio sconosciuto.
se all’improvviso un sorriso sciocco
il pensier mio ti strappa
e trattenerlo non puoi.

se per assurdo talvolta t’invade
la mia stessa nostalgia e nell’immaginare
che io ti stia pensando
il cuore ti sboccia nel petto

o che io t’ami come te mi ami. cosi in silenzio.
facendo finta di nulla, magari.
perché un tale amore è pari solo all’immenso
non si può che portarlo in due.

raccontami di me amor mio
delle cose che non so e al contempo
mi racconterai di te le cose
che solo gli occhi miei ti mostreranno;

di come si affretta questo mio fiume
nel raggiungere il tuo mare
di come sia facile riconoscersi, pur
senza vedersi o incontrarsi, perché

le attraversa la semplicità del Vero
le nostre anime.
ci pesca la vita di continuo
ad ogni profondo

Anileda Xeka

Dove la luce

Come allodola ondosa
nel vento lieto sui giovani prati,
le braccia ti sanno leggera, vieni.
Ci scorderemo di quaggiù,
e del mare e del cielo,
e del mio sangue rapido alla guerra,
di passi d’ombre memori
entro rossori di mattine nuove.

Dove non muove foglia più la luce,
sogni e crucci passati ad altre rive,
dov’è posata sera,
vieni ti porterò
alle colline d’oro.

L’ora costante, liberi d’età,
nel suo perduto nimbo
sarà nostro lenzuolo

GIUSEPPE UNGARETTI

Destino

Mi sfascio nel destino e
cammino
verso il tramonto ma

torno sempre là
dove il tuo volto
è ancora dolce e acceso

quanto la prima luce del mattino che brilla.

Aurelia Tieghi

Published in: on gennaio 2, 2012 at 06:50  Comments (5)  
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