Asciugo lacrime con le dita

Asciugo lacrime con le dita
mentre odo il vento sibillino
trasportare una nenia che s’innalza 
dove sangue innocente scorre a fiumi
e disperate mamme senza latte 
stringono al petto infanti  dalle ali spezzate.
Un sospiro, un altro e un altro ancora 
si unisce al ritmo di cuori che palpitano
nella polvere inclemente 
di campi straripanti immani sofferenze,
dove unico riparo sono tende improvvisate 
nel deserto infuocato. 
Non s’ode il soave canto d’un ruscello gorgogliante,
fresca acqua a sollievo dell’arsura.
Non s’ode il ticchettio della salvifica pioggia
a riempire crepe nella terra di un popolo 
che scava nella dura roccia del dolore
in attesa di una nuova melodia che s’innalzi
al cielo e porti la speranza per un vero futuro.

Patrizia Mezzogori

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11 commentiLascia un commento

  1. Cara Pat,
    con versi sublimi hai descritto la tristezza e la disperazione della realtà di questo mondo.
    Per quei bambini allattati da un seno magro non c’è
    speranza, né befana. Deserto infocato, arsura, siccità
    sono gli unici compagni del ritmo dei loro cuori che palpitano.
    Unica speranza sarebbe che altri popoli dovrebbero inviare aiuti. Tra questi ci siamo anche noi. Sono
    pessimista del risultato. Splendida la chiosa “(…)in attesa di una nuova melodia che s’innalzi/al cielo e porti la speranza per un vero futuro.”
    Un abbraccio, Paolo.

    • Unlike?
      Paolo

      • Sono pessimista anche io Paolo e parecchio purtroppo, ma nonostante tutto in quella chiusa rimane ancorata la mia di speranza affinché possa cambiare qualche cosa nonostante tutto.
        Un abbraccio a te, Pat

  2. Brava cara,sei riuscita con dolci ,delicate immagini nel tocco a rappresentare il silenzio della natura dinnanzi a tanto strazio e dolore.E molti tacciono e per risposta producono armi….che dire ,continuiamo a scrivere e a combattere.Grazie.tinti

    • Si Tinti, continuiamo a combattere, ne hanno bisogno
      Grazie a te, Patrizia

  3. Con questi versi metti nella lente di ingrandimento da un lato il dolore, la miseria, la disperazione… dall’altro la prepotenza, la crudeltà, l’egoismo…
    potrebbe essere un monito all’intera umanità a non restare impassibili.
    davanti alle scene che descrivi.
    grazie
    ciao
    Giuseppe

  4. Un monito che per molti è solo fatto di parole al vento, non capiranno mai e poi mai purtroppo ed è questo che mi fa ancora più male
    Grazie. Ciao, Patrizia

  5. Cara Patrizia, il fatto che non capiranno mai… è un peso insopportabile.
    Un magnifica poesia, come sai fare con animo gentile.
    Grazie
    Graziella

  6. La poesia tocca i cuori e questi versi, spero tocchino quelli di tutti.
    Brava Patrizia!

    Maristella

  7. Semplicemente… meravigliosa….


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