Mi porse un garofano

 
Venne, e mi porse
un garofano
d’autunno che fugge,
dal profumo soave
.
Nell’ora tenebrina scosso
d’amore per dolcezza, sì profonda
da morirne,
vedo tra lacrime dolci
e strazianti, lieve
il mio sorriso debole
andar…nel greve specchio.
.
Dopo il rosso, rosso
violento,
scialba l’oscura luce
sul bel viso, in questo
nostro andar per l’infinito:
lumi negli occhi tuoi
pieni d’immensi incanti.
.
Sogni febbrili fatti di lampi
viola, grigio d’orizzonte tramonto
trema il mio cuore
pensiero di sgomento.

Paolo Santangelo

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12 commentiLascia un commento

  1. Caro ,basta quell’inizio trascinante….tinti

  2. Cara Tintina, sei sempre la prima, grazie.
    Sì è vero l’inizio è trascinante e la leggi tutto
    d’un fiato ma…poi non si capisce (apparentemente) niente o poco nelle tre strofe successive.
    Tento, forse invano, di esternare sogni di miei pensieri, in catalessi voluta.
    Con affetto, Paolo.

  3. Si nota lo spessore, la profondità, di dolci e delicati sentimenti. bella Rosy

  4. Cara Rosy ti ringrazio per la lettura, e del commento.
    Ma, credimi: non è di facile interpretazione.
    Paolo.

  5. Caro Paolo, versi dolci, con il rimpianto di un sentimento che
    anima tutto il tuo essere.
    Così ho interpretato.
    Un abbraccio
    Graziella

  6. Cara Graziella,
    sogni, colori, sentimenti, essere tutto vibra in questa poesia. Lampi viola, grigi tramonti: trema il mio cuore
    in pensiero di sgomento. Grazie per il bel commento.
    Piano piano la capisco.

    Un abbraccio,
    Paolo.

  7. Una poesia fatta di immagini molto belle, che danno emozioni.
    Un caro saluto
    Giuseppe

  8. Grazie, caro Giuseppe, del commento.
    E’ questo che si fa quando la propria vita è immersa
    nella solitudine: meditazione.
    Un abbraccio, Paolo.

  9. A me da tanto l’impressione che dopo quel rosso splendente, qualche cosa si sia come spento ed il cuore trema al solo pensiero che il buio possa circondare ogni cosa, facendo morire i colori della vita
    E’ colma di emozioni
    Patrizia

    • Grazie cara Pat dell’attenzione, e commento del quale mi sono accorto in ritardo non figurando più la poesia tra le più lette.
      Tuttavia desideravo precisare che il rosso, non splendente, ma violento, passa lasciando scialba in oscura luce il bel viso, in questo nostro andar per l’infinito: lumi negli occhi pieni d’immensi incanti.
      Il mio cuore trema e si sgomenta, non per il buio, ma per i sogni febbrili fatti di lampi viola, nell’orizzonte grigio del tramonto.
      Paolo

  10. Il mio commento è in sintonia con quello di Patrizia. L’impressione è che dal rosso della vita nella sua pienezza ci sia un trascolorare…
    Sandra

    • Grazie Sandrina del commento che, per il motivo accennato, non avevo notato.
      Comunque parlo di sogni che d’accordo fanno parte
      della pienezza della vita, ma la vita materiale vista così “Dopo il rosso, rosso/violento,/scialba l’oscura luce (…)” sarebbe l’Apocalisse o vista
      da un pazzo. Pertanto rimango così: in attesa…
      Paolo


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