In anima che non degrada

Scorrono come schiume d’infinito
nell’alveo dei pensieri inalterabili
per poi sostare negli oblò d’attesa
e lì sdraiarsi prima di entrar nel cuore.

Che siano i suoni di un vecchio carillon
o i frastuoni d’ultima guerra accesa
o i cristalli delle più svariate stille,
nessun problema, lui è una casa.

Felicità che non sappiamo raccontare,
che mai sapiente oserà indagare,
in controcanto si combinano ai dolori
e insieme aspettano che passi il tempo.

Li sedimenterà, l’indifferente tempo,
senza però poterli infine evaporare.

Quando i cristalli, i suoni e i frastuoni
si insedieranno bene dentro il cuore,
di lui non temeranno alcuna malattia
giacché, al primo sintomo accennato,
emigreranno in anima che non degrada.

Aurelio Zucchi

The URI to TrackBack this entry is: https://cantierepoesia.wordpress.com/2012/01/25/in-anima-che-non-degrada/trackback/

RSS feed for comments on this post.

5 commentiLascia un commento

  1. Cuore come ricettacolo di tutto, di ogni suono e frastuono, da sempre sede sei sentimenti. Molto bella, Aurelio.
    Sandra

  2. Cuore come casa, che bella immagine; qui tutto trova posto.Poesia molto bella, Aurelio.
    Sandra

  3. Un errore, chiedo scusa, ma due commenti sono ancora meglio, no?
    Sandra

  4. Mi ci trovo molto e ne sento il canto…quell’anima che non degrada ….tinti

  5. Tutto questo quando cuore ed anima sono sereni
    Bella


Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: