Tête d’homme

Io ho una testa, la fonte della vita,
e solo quella . . . vetta che fora
nell’azzurro.
.
E la mia vita, tra i picchi
superbi di basalto della mia mente,
è appesa a un filo.
.
Piccoli movimenti con il capo. Immobile
corpo sotto, senza sensazioni, rupe
e prato fiorito di smeraldo, nella sua parèsi,
giova come custode della mente:
.
solo il cervello, come ghiaccio, nevi immacolate,
nient’altro, in scleròsi combatto, coi computers,
per accostarmi vagamente agli altri.
.
E, in parte, ci riesco: agile salto del camoscio,
volo dell’aquila regina maestoso, vigile fischio
di marmotta, rauco grido del corvo, smagliante
volo del fagiano d’oro.
.
Effimera illusione della vita che passa,
per tutti.

Paolo Santangelo

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13 commentiLascia un commento

  1. “combatto, coi cmputers,/ per accostarmi vagamente agli altri”
    Caro Paolo, è così anche per me, forse perchè ci sentiamo soli e
    cerchiamo carità di parola per ritemprarci.

    Io, anima errante, ti ammiro. Si, ci riesci: “agile salto del camoscio.”
    “Effimera illusione della vita che passa,/ per tutti.”
    E’ vero, la vita è un’illusione.
    La poesia è molto bella.
    Un abbraccio
    Graziella

    • Cara Graziella,

      ho avuto l’onore e il piacere di conoscere l’ing. Gianni Pellis. In gioventù era capitano del corpo degli Alpini, poi dirigente Westinghouse, infine
      verso i cinquanni all’improvviso cominciò per lui
      il calvario della scleròsi multipla: gradualmente
      e lentamente la malattia s’è appropriata del suo
      corpo. Nell’arco di una ventina d’anni, lo ha
      ridotto così: Tête d’homme – diversamente abile.
      Ha lavorato fino all’età pensionabile e aveva una
      gran voglia di vivere. Era come Hawking. Da casa
      mi telefonava comandando il computer con la voce
      e con gli occhi. Ha saputo trarre il meglio della
      vita fino agli ultimi istanti.
      Quante volte si è fatto portare da mio figlio nel Veneto dai parenti. Questa poesia è stata dedicata
      a lui, in suo ricordo e a quanti stanno combattendo il terribile male (insieme all’Alzheimer, che è addirittura peggiore).
      Grazie per il commento,
      un abbraccio, Paolo.

  2. Singolare compenetrazione tra il corpo umano e la natura, in questo caso, la montagna. Poesia molto originale, anche perr l’allusione al computer. Applausi.
    Sandra

    • Cara Sandrina,
      questa compenetrazione tra il corpo umano e la natura
      la montagna rappresenta i ricordi di colui che parla,
      nella poesia.
      Era stato capitano degli Alpini, ed ora: “Piccoli movimenti con il capo. Immobile/corpo sotto, senza sensazioni, rupe/e prato fiorito di smeraldo, nella sua parèsi (…)”. Non è autobiografica, è leggenda.
      Grazie del commento,
      un abbraccio, Paolo.

  3. Mi ritrovo ,caro Paolo ,appieno con i commenti di Sandra e Graziella e anche io mi inchino per tale perla.Tinti

    • Cara Tinti,
      è “una perla” un po’ triste: una miglior spiegazione la trovi nei sovrastanti commenti.
      Grazie dell’interessamento,
      un abbraccio, Paolo.

  4. La mente forgia la vita secondo il suo criterio
    fa sentire importanti come “picchi superbi di basalto ”
    e alla fine si rende conto che tutto é “Effimera illusione”
    Bravo!
    mi piace
    ciao, Giuseppe

    • Sì, caro Giuseppe,
      la vita terrena è effimera illusione: ma puoi goder
      la vita! Grazie del commento, (inutili gli elogi), sono contento che ti piaccia.
      un abbraccio, Paolo.

      • P.S. E la Tête d’homme è In anima che non degrada.
        Paolo

  5. Un dedica in poesia a chi ha afferrato l’aria, la vita, fino all’ultimo momento.
    Versi intensi e vibranti.
    Un caro saluto

    Maristella

    • Grazie cara Maristella,
      hai centrato in pieno il commento.
      Speriamo, col tempo, di poter debellare queste malattie invalidanti. Con altre. In modo di poter fare miglioramenti di qualità della vita terrena.
      Tuttavia bisognerà sempre passare.
      Un amicale abbraccio, Paolo

  6. Una poesia velata di tristezza, ma trasmette immagini ed emozioni che sono veramente sublimi e la sensazione di chi ha saputo cogliere molti aspetti della vita. Bellissima Paolo, grazie
    Patrizia

    • Cara Pat,

      in molti frangenti siamo completamente impotenti.
      Tuttavia la speranza di vita terrena è ultima a
      morire. E molti umani s’impegnano a lenir questi
      dolori. Grazie del gradito commento, con affetto
      Paolo.


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