Notturno

Mi dai il respiro forte dell’unico stanzone
quando dibatti
e pare, il tuo volto, un melograno.
Là ascoltavo
le parentele farsi coraggio, a volte amore
col ticchettio periodico e lungo di un rosario
poggiato alla testata del letto.

Ma capita, talvolta, che t’addormenti prima
piegata da una forza che non sai contenere.
La tua risposta allora si fa meno decisa
confusa, e pare acqua di scarto
una marea. Che bassa lascia cose intentate
in riva al giorno.

Massimo Botturi

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Schermo

Guardo lo schermo azzurro
scorro con gli occhi quelle frasi scritte con il cuore.
sono come un dolce profumo,
inebriano il cuore con parole dolci,
con dolori struggenti
di ricordi lontani.
Amori vissuti il tempo di un sospiro,
amori prigionieri del tempo che mai
saranno dimenticati

Gianna Faraon

Published in: on febbraio 29, 2012 at 07:34  Comments (6)  
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Il suo candido manto d’ermellino

 
Il monte
ribelle s’aderge
fiero,  ancor per ora,
bianco di ghiacci:  sue catene avvinto,
cinto di nubi e stagliato d’azzurro.  
.
Il suo candido manto d’ermellino
discende in cento rivoli
sempre di più cantando,
con un tinnante murmure e argentino;
ma è un canto triste…  
.
Ché perde le sue sengie in rocce nere:
freme ogni tanto in quella forza
fiera,  sovrana
sull’uomo,  che semina di croci
e di preghiere  la paura d’ignoto
e dell’ agghiaccio
più fiòco

Paolo Santangelo

Febbraio

 
 
Così chiaro oggi il sole
dalla finestra  attraversa la stanza
fino all’uscio di casa, e ne sento il calore
eppure la neve, a dune riposa fuori
il sole dolce la scioglie
in rivoli d’arcobaleno
mentre la luce mi scalda l’anima
ascolto il gocciare delle grondaie
è febbraio che si scrolla piano.

Rosy Giglio

Published in: on febbraio 29, 2012 at 07:22  Comments (18)  
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Hélène

Azur! C’est moi… Je viens des grottes de la mort

Entendre l’onde se rompre aux degrés sonores,

Et je revois les galères dans les aurores

Ressusciter de l’ombre au fil des rames d’or.

Mes solitaires mains appellent les monarques

Dont la barbe de sel amusait mes doigts purs;

Je pleurais. Ils chantaient leurs triomphes obscurs

Et les golfes enfuis aux poupes de leurs barques.

J’entends les conques profondes et les clairons

Militaires rythmer le vol des avirons;

Le chant clair des rameurs enchaîne le tumulte,

Et les Dieux, à la proue héroïque exaltés

Dans leur sourire antique et que l’écume insulte,

Tendent vers moi leurs bras indulgents et sculptés.

§

Cieli son io: ritorno dagli spechi
della morte. Qui ascolto l’onda rompersi
ai gradini sonori, qui rivedo
le galee nell’aurora, che resuscitano
ombra sul filo dei dorati remi.

Con le mani solinghe chiamo i re
la cui barba di sale  m ‘allietava
le pure dita. E io piangevo e quelli
cantavano i trionfi oscuri e i golfi
perduti a poppa delle loro barche.

Ascolto le profonde conche e i litui
militari che il volo ai remi scandono;
il chiaro canto della ciurma scioglie
il tumulto e gli dei sopra l’eroica
prora esaltati, con i sorrisi antichi
cui insulta la schiuma, verso me
tendono abbracci indulgenti e scolpiti

PAUL VALÉRY

SEMPLICEMENTE GRAZIE

____
.
Carissimi Amici solo adesso trovo il tempo e il momento giusto per ringraziarvi del calore e l’ affetto che mi avete dimostrato in questo momento così penosamente difficile per me. Voi non potete immaginare la forza e la fiducia che mi avete trasmesso e stamani proprio nel mio angolo di silenzio ho sentito il bisogno di scrivere questi versi che dedico ad ognuno di voi con tutto il cuore, abbracciandovi e ricordandovi che non c’ è più saggio proverbio di quello che sostiene: “Chi trova un amico trova un tesoro”. Vi tengo tutti stretti al mio cuore con dolce affetto e sincera amicizia.
.
Roberta

§

 
Semplicemente “grazie”
una sola parola
sgorgata dall’anima
bianca come l’acqua di fonte
azzurra come il volto del cielo
rossa come il cuore
che sa quanto sia difficile
salire il sentiero dell’amore
bianca come il volo della colomba
per un mondo migliore
arcobaleno come l’abbraccio vero
dell’amico sincero
che sento accanto
racchiuso dolcemente dentro
e che contraccambio
con la forza, la fiducia e il candore
che solo l’amicizia sa donare.
Semplicemente “grazie”
ché l’amicizia è la più naturale
grazia per il cuore provato dal dolore.

Roberta Bagnoli

Published in: on febbraio 28, 2012 at 20:43  Comments (10)  
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Emozioni

Tu non sei travagliato dall’amore che sempre t’inonda.
Ecco una chiazza d’entusiasmo, invitante e superficiale.
Quando si asciuga – senti forse il vuoto?
Tra cuore e cuore resta un intervallo
E vi si penetra adagio –
La vista si abitua al colore, l’orecchio al ritmo.
Ama dunque cercando il profondo, raggiungi la volontà
perché del cuore tu non senta la fuga
e del pensiero il controllo stancante!

KAROL JÓZEF WOJTYŁA

Spiedo del Carnevale 2012

SPIÉD DAL CARANVÈL 2012

Dòna, ed spénta e libidinåus,
mé at scrîv par Caranvèl
e at dégg, råss ed curâg’,
ch’ai ò l éndiz inzirutè
provochè dal spiéd canâja
che ancåura an cràdd brîsa
al m à furè int na sajatta
mänter svélt comm un påndg
a musghèva spuntadûr
savuré d n agnèl mulsén!
.
Acsé mé, pôver dsgraziè,
dal dutåur ch’al m à curè
e cusé la pèl straziè
a zighèva cme un vidèl
e i mî ûc’ i vdèvn äl strèl!

§

Donna, di spinta e libidinoso,
io ti scrivo per carnevale
e ti dico, rosso di coraggio
che ho all’indice un bendaggio
provocato dallo spiedo
che ancora non ci credo
mi ha forato tutt’a un tratto
mentre svelto come un ratto
addentavo costoline
saporite di agnelline
.
Cosicché me sciagurato
dal dottor che mi ha curato
e cucito la mia pelle
io piangevo a crepapelle
e dagli occhi uscìvan stelle!

Sandro Sermenghi

Published in: on febbraio 28, 2012 at 07:22  Comments (4)  
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Il tragitto

Tremula goccia
apparsa
nel mentre,
ti ho spiato
estasiato
quando,
confusa,
scorrevi l’attesa
solcando
tenere
rotondità gitane,
per offrirti
trepida
al mio
lacrimatoio.

Flavio Zago

Published in: on febbraio 28, 2012 at 07:14  Comments (4)  
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Non serve

La luce che scopro
proviene dal buio

un bambino solo
mi da tristezza

il sole che brucia
la luna che accarezza
le stelle che illuminano
la terra che soffre
mi fanno paura

scrivendo
in questo piccolo
pezzo di carta
che non serve

non serve a niente!

Gavino Puggioni

Published in: on febbraio 28, 2012 at 07:07  Comments (6)  
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