L’anima tornata neonata

 
Sul limitar del sogno
s’incanta la persiana arrugginita,
come occhio scabro e minuzioso
cattura impercettibili emozioni.
Si attarda il cuore nel gioco
della luna ritrosa e maliziosa.
Nessuna parola può appagare
l’ansia d’infinito che strugge l’anima
tornata incredula neonata.

Roberta Bagnoli

Published in: on febbraio 6, 2012 at 07:34  Comments (17)  
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La partitura

Su righe e spazi cadono le note
nello spartito, con adagi e svelti,
e tutti gli altri tempi ben fissati
dall’anima e dalla mano attenta
del musicista esperto ed ispirato.
Son fughe di precisa intonazione,
son ritmi e cadenze e accordi ariosi,
son melodie sognanti, ritmi audaci,
son freddi suoni, o caldi e sinuosi.
E come è scritto, tutto vien suonato
dallo strumento in mano all’orchestrale,
che si destreggia in lenti e virtuosismi
e incrocia tutti quanti gli altri suoni
e giunge a conclusione…troppo presto…
Che il brano è bello e più non si poteva,
ma il tempo è poco e quando più vorresti
protrarlo all’infinito, quel bel suono,
ecco il finale e ti ci trovi dentro
perché è così che è scritto, lo spartito.
E c’è un crescendo, quasi disperato,
che sembra di volersi svincolare,
del timpano e dei piatti…un’esplosione!
proprio un momento prima del silenzio.

Armando Bettozzi

Parole e pensieri

“Ci sono uomini che usano le parole al solo scopo di nascondere i loro pensieri”

VOLTAIRE

Published in: on febbraio 6, 2012 at 07:09  Comments (3)  
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Venti di me

 
 
Venti di me!!
Venti pargoli e di spade,
alzatevi sul miraggio,
portatemi fino alla pelle
del respiro.
.
Ho solo un cestino
di questi petali assenti,
solo un miglio
che sa cantarne il volo
e ne conosce le virgole.
.
Mi spettino volentieri
se il sole è forte,
chissà se la carezza
mi verrà a mondare
e mi chiamerà grano !!
.
Venti di me, venti di vespro
e giunchi chini
e felci maestrali
sulla terra nera.
Portatemi alla mano
i brividi scartati
dalla noia.
Ne farò profili
che solo i ciechi
guardano.

Stefano Lovecchio

Labirinto

 
Il mondo è un labirinto
dove tutti imboccano  strade diverse
dove tutto si incrocia
come le mani per pregare
dove tutto si esprime
come in una poesia
anche il destino si incrocia
in questo labirinto senza fine

Rosy Giglio

Published in: on febbraio 6, 2012 at 06:56  Comments (8)  
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Settembre

SEPTEMBER

Der Garten trauert,
Kühl sinkt in die Blumen der Regen.
Der Sommer schauert
Still seinem Ende entgegen.

Golden tropft Blatt um Blatt
Nieder vom hohen Akazienbaum.
Sommer lächelt erstaunt und matt
in den sterbenden Gartentraum.

Lange noch bei den Rosen
Bleibt er stehen, sehnt sich nach Ruh.
Langsam tut er die [grossen]
Müdgewordenen Augen zu.

§

Il giardino è in lutto,
fredda cola tra i fiori la pioggia.
L’estate rabbrividendo
s’avvia in silenzio verso la fine.

A foglia a foglia l’oro cade
a terra, dall’alto albero d’acacia.
L’estate sorride stupita e languida
nel sognante giardino che trascolorando muore.

A lungo ancora vicino alle rose
l’estate sembra sopravvivere, ma anela al riposo.
Ad uno ad uno chiude i [grandi]
suoi occhi divenuti ormai stanchi.

HERMANN HESSE