I sogni sono le ali segrete dei bambini

i bambini tutto possono e il cielo non è
che un prato azzurro ove correre scalzi.
i sogni sono le loro ali segrete.

da grandi ci si ritrova invasi dai cassetti
e con le tasche zeppe di chiavi
costretti a decidere se sia il caso di aprirli
e spiccare il volo sopraffatti soltanto dalla vita
o disfarsi delle chiavi una volta per tutte per
trovarsi alla fine con null’altro
            che un misero pugno di rimpianti.

Anileda Xeka

Published in: on febbraio 9, 2012 at 07:39  Comments (7)  
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Se…migrando

Trattenerti è stato vano,
ci ho provato.

Ti stringevo
e supponevo il pianto_natale
annodato alla mia vita,
in essa un’altra ad ospitare
se il tonfo non ti avesse preceduto

                 s p l a s h
ca
    de
        vi

in un raccoglitore di altre parti
                                                 andate.

Non è questo il tempo
di nuove gestazioni.

Migrando il non-tempo.

Beatrice Zanini

Published in: on febbraio 9, 2012 at 07:35  Comments (3)  
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Il dolore

Pain – has an Element of Blank –
It cannot recollect
When it begun – Or if there were
A time when it was not –

It has no Future – but itself –
It’s Infinite contain
It’s Past – enlightened to perceive
New Periods – Of Pain.

 §

Un elemento di vuoto – ha il dolore –
Non poter rammentare
Quando ha avuto inizio – o se c’è stato
Un tempo in cui non c’era –

Non ha futuro – tranne che in sé stesso –
Racchiuso è il suo passato
Dal suo infinito – illuminato a cogliere
Nuove ere – di dolore.

EMILY DICKINSON

(traduzione di Letterio Cassata)

Published in: on febbraio 9, 2012 at 07:27  Comments (3)  
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Il peso

(Per Alessia)

Ieri ho provato a dare
un valore all’amicizia
.
Sono andato dall’Orefice
con un pensiero tuo;
ma il bilancino ad ogni prova
s’inchinava, impotente.
Ho colto tra le mani un tuo sorriso
e l’ho portato al Poeta,
Lui, gioioso l’ha osservato:
 “Questa è già poesia!”
Allora, ho domandato
all’ Astronomo
se con le sue potenti lenti
avrebbe letto
fino in fondo al tuo cuore;
mi ha guardato
stupito e inerme,
pareva un bimbo
che a bocca aperta,
contempla la Luna.
.
Mi sono seduto allora
lungo il fiume,
chiedendomi
se esisteva soluzione,
quando,
come un soffio,
ti sei accostata a me.
E mentre ponevi
tenue una piuma
sul mio palmo della mano
ho percepito il tuo pensiero:                    
“Ne cogli il peso?”
Sorridendo ti sei voltata
e con ali d’Angelo,
hai spiccato il volo,
portando via i miei dubbi.
.
Così mi sono alzato,
ed ho ripreso grato
la marcia della vita,
col passo che quasi
non conosceva impronta.
.
Ora so il valore immenso,
del peso lieve dell’amicizia.

Flavio Zago

Incontro

Lontano avvolto nella nebbia
Senza contatti senza fremiti viventi
Obliato dal silenzio che mi avvolge
Ti cerco
E il mio cuore come un sole caldo
Dilata la nebbia ricordando

Marcello Plavier

Published in: on febbraio 9, 2012 at 06:50  Comments (3)  
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