Il vecchio e lo specchio

Quel Vecchio
riguarda
se stesso allo specchio.
Chi è? 
Che strano,  son’io
quel riflesso. Adesso
 io sono
lo stesso di altro
che fui che sarò
espulso da stati
di stadi più bui.
– 
Mi vedo e non sono:
la “mia”
mente è  una rima,
nel vuoto, brillante
del Sempre,
in tutt’Altro tutt’Uno.
– 
Non sente se stessa,
la mente,
clonata al casuale
consueto
corpaccio in declino di vecchio
demente,  pria
adolescente,
creato bambino.
– 
Da vincoli scevra,
vuole essere pura
la mente,
non virtuale,
né incarnata:
un continuo fiorente
in eterno gioire
di Luce.

Paolo Santangelo

I sorrisi del cielo

Aspetto così i sorrisi del cielo,
passo insicuro a trovare la strada
che mi riporti al non confondermi
dentro la nebbia che gli occhi mi colma.

Guardo all’indietro stanco ma fiero,
spulcio i momenti di appagamento
e li catturo, li stringo e costringo
a scivolare nel tempo dell’oggi.

Lontano dall’ovattato silenzio,
quanto rumore staranno facendo
onde al rinnovo menando scogliere,
quale concerto staranno allestendo

per farsi udire da chi sta pensando
al modo adatto a non essere stagno,
acqua nell’acqua che ferma rimane,
mentre ha bisogno di rigenerarsi?

Lassù, mia fortuna, azzurro risponde
ancora scarso, ma intanto si vede
come una chiazza che nuvole spiazza
per inghiottire residue tristezze.

Aurelio Zucchi

Magari domani

Volesse il cielo in un futuro
certo che mi farebbe piacere
fare un po’ di baccano

Svegliare tutti gli amori addormentati
e osservarli abbracciarsi
senza alcun fine
se non l’amore di cui son fatti

Intravederli poi salpare
dal porto dove son nati
per arrivare in mezzo al mare
ed affogare il tempo che …..

che son stati lontani

E poi la notte non più quella nera
e stanca la solitudine
solo un ricordo

e di quel fiore secco
che è rimasto
si chiuda il diario delle pene

Sicuro di vederli
finalmente
come stelle brillare

Pierluigi Ciolini

Published in: on febbraio 12, 2012 at 07:15  Comments (7)  
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L’assenza

Lenti i rintocchi del tempo
che passa, lontano da te

Cumuli di pensieri, dietro occhi assenti,
mi attraversano,
come nubi in un cielo d’agosto

Contemplo il mare che ci divide
e avverto gli spasmi dell’anima mia
che ti cerca

Dolorosa l’assenza e,
nel contempo, gioiosa
la consapevolezza del tuo esistere
fuori e dentro di me!

Anna Maria Guerrieri

Published in: on febbraio 12, 2012 at 07:12  Comments (7)  
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Margherita

Io non posso stare fermo
con le mani nelle mani,
tante cose devo fare
prima che venga domani…
E se lei già sta dormendo
io non posso riposare,
farò in modo che al risveglio
non mi possa più scordare.

Perché questa lunga notte
non sia nera più del nero,
fatti grande, dolce Luna,
e riempi il cielo intero…
E perché quel suo sorriso
possa ritornare ancora,
splendi Sole domattina
come non hai fatto ancora…

E per poi farle cantare
le canzoni che ha imparato,
io le costruirò un silenzio
che nessuno ha mai sentito…
Sveglierò tutti gli amanti
parlerò per ore ed ore,
abbracciamoci più forte
perché lei vuole l’amore.

Poi corriamo per le strade
e mettiamoci a ballare,
perché lei vuole la gioia,
perché lei odia il rancore,
poi con secchi di vernice
coloriamo tutti i muri,
case, vicoli e palazzi,
perché lei ama i colori,
raccogliamo tutti i fiori,
che può darci Primavera,
costruiamole una culla,
per amarci quando è sera.

Poi saliamo su nel cielo
e prendiamole una stella,
perché Margherita è buona,
perché Margherita è bella,
perché Margherita è dolce,
perché Margherita è vera,
perché Margherita ama,
e lo fa una notte intera.

Perché Margherita è un sogno,
perché Margherita è sale,
perché Margherita è il vento,
e non sa che può far male,
perché Margherita è tutto,
ed è lei la mia pazzia.
Margherita, Margherita,
Margherita adesso è mia,

Margherita è mia…

RICCARDO COCCIANTE