Musa

Se potessi cogliere
la poesia perfetta
allora, alla mattina,
ricorderei i sogni
e parlerei
dal mio inconscio
senza più dover
tradurlo,
senza significati
misteriosi che all’anima
sola appaiono chiari
ma in gola si fanno banali
e sarebbe come
poter allungare la mano
e afferrare tutto ciò
che si vede,
anche la luce
e con un passo
attraversare
il mondo
e le stelle,
sarebbe come
urlare nel fumo
e diradarlo
e servirebbe
a riportarti indietro
a quando
hai fatto di me
un grumo solo
di dolore e versi;
ma già mi accorgo
che non è in me
la capacità di scrivere,
ma in te
quella di togliermi
il bisogno.

Gian Luca Sechi

Published in: on febbraio 15, 2012 at 07:21  Comments (6)  
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6 commentiLascia un commento

  1. Ricordo i sogni che faccio, ma la mia poesia non è perfetta. L’inconscio, se vuoi, devi continuare a tradurlo, come già stai facendo e piuttosto bene.
    Tuttavia sta a te scegliere per quanto esposto “(…)hai fatto di me/un grumo solo/di dolore e versi;/
    ma già mi accorgo/che non è in me/la capacità di scrivere,/ma in te/quella di togliermi/il bisogno.”
    Paolo.

  2. Esiste la poesia perfetta? vorrei saperlo anch’io. questa tua è poesia, bella ciao Rosy

  3. I sogni raccontati si fanno banali ,le emozioni e passioni attraverso le parole spesso si snaturano ,gli urli di gioia o di dolore diventano a volte nenie noiose e ripetitive….non esiste la poesia perfetta,caro.Tinti

  4. resta sempre la delusione per non aver trasmesso appieno un concetto, un’idea.. Ma entrambe le cose probabilmente sono destinate a restare inespresse, perchè intangibili e così diverse da noi.

    Ciao e grazie a tutti

    Gian Luca

  5. Non ho idea di come possa essere una poesia perfetta e sicuramente non esiste, ma questa tua è una bellissima poesia che trasmette emozioni e racchiude il voler catturare le sensazioni che si provano e tante volte non si riesce a tramutare in parole. Complimenti
    Patrizia

  6. Bellissima poesia e a parer mio perfetta nella sua disarmante ammissione d’imperfezione. Spesso le parole si fanno grumo imperscrutabile e renderle chiare è quanto di più arduo si possa immaginare ma a volte basta poco sai e anche la nebbia…può diradarsi e farsi cielo infinito. Grazie caro Gianluca tu riesci sempre a trasmettermi profonde emozioni, un abbraccio di cuore.
    Roberta


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