Silvia Tassone

(x Silvia zilla4ever)

 
Seme poi piccolo fiore
piantato sulla terra dall’amore
hai sorriso alla vita ai giorni di sole
alla pioggia alla neve
a chi ti ha amato fin dal primo momento
e ti ha cullato per ogni pianto
tutta la notte ti ha cantato sulle labbra
mille ed una ninnananna.
Io ti ho incontrata per caso
e per caso ho scoperto che il dolore ti ha danzato
dentro addosso per tanto tempo
e poco è durato il tuo vivere
ma abbastanza per capire
che l’unica risposta vera è l’ Amore
perché noi sconfitti arresi alla malattia
possiamo per un momento
smettere di sentirci figli di un Disegno più grande
ma Lui, non smetterà di essere Padre
di fronte alla nostra presunzione.
Io ti ho vista nelle foto sempre sorridente
Zilla cara, alla vita come al dolore
sempre all’arcobaleno ed alla notte
e spero nel mio povero cuore
di avere un giorno la tua stessa certezza
di essere figlia dell’Amore per Amore.

Maria Attanasio

Edera amara

Sentire: “Figlio mio!”
Mai, mai l’ascoltai;
udire, appena in un sussurro lieve,
lieve per non svegliarmi,
un vezzo dolce su una culla
che dondola pian piano
al rosolante chiarore di un lumino,
sperso nel buio di un casolare antico,
anch’esso smarrito
tra le pieghe d’una memoria stanca.

“Figlio mio!”, sentir solo una volta,
ricordare un pensiero,
una carezza,
un pianto greve sul mio corpo infermo,
un canto lontan di ninna-nanna
che piano si smorza
mentre m’addormento.

Quante volte sognai d’avere un padre,
le cui premure restassero nel cuore
da custodir come reliquia sacra
e poter dire, davanti a un cimitero,
padre t’amai
ed il tuo amore è qui nella mia mente.

Nulla conservo
se non l’ombra nera
di giorni sepolti per non ricordare,
che rimuovo insieme al mio rimpianto
di non poterti, padre, amare tanto.

Salvatore Armando Santoro

Morire

“Vivi come se dovessi morire domani. Pensa come se non dovessi morire mai”

JIM MORRISON

Published in: on febbraio 16, 2012 at 07:25  Comments (2)  
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Belorado

BELORADO (MONTES DE OCA)

A la entrada, mi niña,

a la entrada del pueblo.

Me dijiste, mi niña:

¡Buenas noches, mi rey!,

con tu pañuelo.

Con tu pañuelo de espuma;

no, de luna;

no, de viento.

§

All’entrata, mio amore
all’entrata del borgo,
mi dicesti, mio amore:
Buona notte, mio re!
col tuo fazzoletto.
Col tuo fazzoletto di spuma;
no, di luna
no, di vento.

RAFAEL ALBERTI

Published in: on febbraio 16, 2012 at 07:16  Comments (2)  
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Tu

.
Tu,
tremenda tempesta
tessuta tra tragiche trame,
tendi turbolenti tasselli.
Taciturni tafferugli
tamponano trucchi tenebrosi,
torrenti tumultuosi
torturano tranquille tregue
truffando trepidanti tempi.
Tumido terreno tastato tiepidamente,
tracci tangibili tranelli
tra timidi trasporti tacciando tonfi,
turpi tenebre, tiranniche tristezze.
.
Patrizia Mezzogori
.

From hour to hour

 
“And so from hour to hour,
 we ripe and ripe.
And then from hour to hour,
 we rot and rot.
 And thereby hangs a tale.”
(William Shakespeare – As you like it-)
 
 
Rughe sui volti il tempo scava,
nel viver d’affanni corrotti.
Si coprono specchi impietosi
che immagini cupe ci rendon.
Ed è quel coprire quei vetri
un gesto che pare che assolva,
lasciandoci senza peccati.
.
Ci segue l’angoscia di un’ombra,
la mente aggroviglia pensieri
ed il nostro andare impudente
porrà su quel viso altri solchi.
Coscienza non serve coprire,
in noi cresceranno i rimorsi
e insonni le notti saranno.
.
Perdute così corron l’ore,
così si consuma la strada,
in un vacuo viaggio egoista
un viaggio ch’è senza speranza.

Piero Colonna Romano