Contessa

“Che roba Contessa all’industria di Aldo
han fatto uno sciopero quei quattro ignoranti
volevano avere i salari aumentati
gridavano, pensi, di essere sfruttati
e quando è arrivata la polizia
quei quattro straccioni han gridato più forte
di sangue han sporcato il cortile e le porte
chissà quanto tempo ci vorrà per pulire.”

Compagni dai campi e dalle officine
prendete la falce portate il martello
scendete giù in piazza picchiate con quello
scendete giù in piazza affossate il sistema.

Voi gente per bene che pace cercate
la pace per far quello che voi volete
ma se questo è il prezzo vogliamo la guerra
vogliamo vedervi finir sotto terra
ma se questo è il prezzo l’abbiamo pagato
nessuno più al mondo deve essere sfruttato.

“Sapesse Contessa che cosa m’ha detto
un caro parente dell’occupazione
che quella gentaglia rinchiusa là dentro
di libero amore facea professione.
Del resto mia cara di che si stupisce
anche l’operaio vuole il figlio dottore
e pensi che ambiente che può venir fuori
non c’è più morale, Contessa.”

Se il vento fischiava ora fischia più forte
le idee di rivolta non sono mai morte
se c’è chi lo afferma non state a sentire
è uno che vuole soltanto tradire
se c’è chi lo afferma sputategli addosso
la bandiera rossa gettato ha in un fosso.

Voi gente per bene che pace cercate
la pace per far quello che voi volete
ma se questo è il prezzo vogliamo la guerra
vogliamo vedervi finir sotto terra
ma se questo è il prezzo l’abbiamo pagato
nessuno più al mondo deve essere sfruttato.

Ma se questo è il prezzo l’abbiamo pagato
nessuno più al mondo deve essere sfruttato.

PAOLO PIETRANGELI

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4 commentiLascia un commento

  1. Canzone che allora aveva un senso ,ora le cose sono cambiate ma non tutte e la passione che la carica è ancora viva.Tinti

  2. per me ha ancora molto senso anche ora…
    in modo diverso
    forse cara tinti, come dici tu, è la passione civile e politica di questa canzone, l’analisi lucida e la seguente propensione all’azione. non sentirsi vinti e rassegnati. non picchiare io credo, ma neppure ignorare
    stiamo tornando indietro: i diritti conquistati con le dure lotte si stanno perdendo
    se pensiamo al lavoro, quanti precari sono di fatto senza diritto alla malattia, senza la certezza di un lavoro e di un’entrata ogni mese. e tanto altro, sicurezza sul luogo di lavoro, diritto alla maternità, parità di trattamento fra uomo e donna, contratti, condizioni ricatti, sfruttamento dei minori in tanta parte del mondo… anche con un fucile in mano o esploso su un mina, per l’interesse non certamente del suo popolo, sangue se ne sparge ancora… c’è sempre un più forte che sfrutta un debole
    è sfruttamento anche il disinteresse, perchè è parte di una logica egoista, che lascia bambini a morire di fame e malattie, a lavorare, a prostituirsi, ad esser vittime di tanti soprusi,
    che usa senza logica altra che il proprio tornaconto le risorse: come usa le cosa usa le persone
    gli operai quasi non esistono più, perchè le fabbriche in buona parte o hanno chiuso o hanno trasferito all’estero la produzione.
    la ex classe media forse non si potrà più permettere il figlio dottore
    perchè essi stessi sono impoveriti disoccupati e per sopravvivere costretti a ricorrere alle pensioni dei genitori
    i lavoratori rimasti al loro posto rincorrono le pensioni che si spostano sempre più avanti
    mentre i giovani e chi ha perso il lavoro resta con le mani in mano
    senza possibilità
    e senza più speranza in tanti casi

    eccetera

    mentre le banche ricevono altri finanziamenti che non si sa poi che fine facciano

    sembra un film di fantapolitica: è la nostra realtà

    azzurrabianca, in realtà moilto rossa

  3. Cara Azzurrabianca, condivido in tutto quello che scrivi :io Contessa l’ho cantata e suonata per le strade da ragazza a lungo e mi sentivo nel giusto ,poi alcuni atteggiamenti violenti vissuti ,facendo politica,mi hanno un poco ridimensionata ma credo fermamente che la passione di De Angeli ,Dalla Mea,dello stesso Faber forse meno politicizzato ma ben cosciente di dove stava il giusto,dovrebbero ancora farci guardare al mondo e a come si sta riducendo ,senza speranza per i giovani ,umiliante per gli adulti a spasso e perverso come valori e modellie spingerci a sentire di nuovo quel pathos che spinge ad agire e a non subire.Grazie cara.
    Tinti

  4. Che bello è stato ascoltare la canzone e soprattutto leggervi Azzurrabianca e Tinti
    Ciao, Pat


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