Destini – destinazioni…

 
Dove posano le loro brocche
le donne delle sabbie
che dalla sete inondano i deserti?
e dove i bimbi
si riparano dal sole
se le notti dei deserti
non portano respiro alle anime senza confini?
le notti sono quelle
esattamente come furono create con le stelle
e i corpi
i corpi sì sono quelli
che nessuno mai immaginò di dover coprire con la Terra
dove andranno gli uomini
che attraversano le sabbie
per incontrare il mare
se non ritorneranno dalle donne con le brocche?

Enrico Tartagni

Published in: on febbraio 20, 2012 at 07:32  Comments (9)  
Tags: , , , , , , , , , , , , , , ,

The URI to TrackBack this entry is: https://cantierepoesia.wordpress.com/2012/02/20/destini-destinazioni/trackback/

RSS feed for comments on this post.

9 commentiLascia un commento

  1. Bellissima ,da leggere ai ragazzi nelle scuole …bravo!tinti

  2. io devo assolutamente ringraziare tutte coloro…ma anche tutti coloro…che dicono bene delle mie poesie…grazie Tinti!

  3. Condivido con Tinti.
    Complimenti!
    Graziella

  4. E’ la tua poesia Enrico, imprevedibile e beffarda, bella e ignominiosa,
    assurdamente illogica e pure prevedibile. Questa volta tanto ricca di umanità. Grazie.

  5. Domande alle quali non si riesce a trovare sempre un’adeguata risposta. E’ bellissima Enrico, complimenti.
    Patrizia

    P.S. Tinti ha perfettamente ragione, condivido quanto ha scritto

  6. il respiro del deserto, lo spazio aperto di stelle, il corpo elemeto naturale, le donne con le brocche
    metti nostalgia di non so che… forse mal d’Africa
    la nostra origine, il semplice e grande
    grazie, caro Enrico

  7. e naturalmente sono con chi la porterebbe nelle scuole, per il suo alto valore educativo, di riflessione su avvenimenti di storia recente

  8. grazie di cuore…

  9. Ciao Massimoooo! volevo dirti grazie, per aver messo la poesia delle donne con le brocche, questo si ma…ma anche (specialmente soprattutto) per l’immagine che tu hai messo, mi sembra bella, perchè quando ho scritto in 5′ la poesia immaginavo tre donne, esattamente quelle tre donne lì esattamente in quella posizione in quel posto…messe così insomma…e tu, e tu hai capito che io avevo immaginato quella infinitesimale porzione di deserto abitato da tre meravigliose donne arabe in cerca di acqua per i loro uomini e figli in questo modo…Massimo il bravo non sono io, il poeta non sono io, sei tu. Ciao Massimo e che le giornate ed i giorni siano sempre, sempre, con te. enrico


Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: