Continuano a scendere i fiocchi

 
Continuano a scendere i fiocchi
fini leggeri e costanti riempiono tutto
lo spazio fuori del cielo e della terra
al di là del vetro tutto ne è compreso
è ipnotico movimento lento e continuo
Devo essere finita in una enorme palla di vetro
di quelle col paesaggino e i personaggi in basso
e tutto vuoto sopra nello spazio racchiuso a sfera
Sembrano insulse
ma poi le prendi in mano le giri
le rigiri ed ecco la magia di neve
tutto si confonde e smarrisce fra le particelle bianche
che si agitano e piano piano si depositano
Oggetti kitch per un adulto
ancora affascinanti per i bambini credo
Dev’esserci qualcuno che si diverte molto
un dio-bambino o un adulto in fase regressiva
che ha scoperto da poco il gioco e continua
a girare fra le mani la boccia di vetro nella quale
siamo immersi a vivere
– strano che non ci giri la testa –
a bocca aperta lo sguardo ebete
non si accorge o non si cura
dei danni collaterali.

azzurrabianca

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9 commentiLascia un commento

  1. Originale l’idea: siamo chiusi dentro una boccia che qualcuno agita a piacere, per il suo piacere. Bella e delicata poesia. Piero

  2. Stupenda! Azzurrabianca. Rosy

  3. Idea originalissima e…..comincia a girarmi la testa da un poco ,forse….Mia nipote Alice adora quelle palle e chissà che immagina trasognata.Grazie Azzurra.Tinti

  4. grazie a voi! in quei giorni di neve, a lungo in casa da sola, fiorivano le idee.
    e in fondo le palle di vetro con la neve un po’ mi piacciono ancora. ne aveva una mia mamma sul comò, quand’ero bambina, e ricordo ancora l’incanto che mi procurava.
    grazie a Massimo, hai trovato questa immagine che sembra proprio fatta apposta!
    ciao a tutti. a presto. azzurrabianca

  5. Guardare la neve che cade si rimane estasiati, l’idea della boccia di vetro é una fantasia dolcissima.
    ciao
    Giuseppe

  6. Originale e bellissima, anche…sognante.
    Sandra

  7. Concordo con chi mi ha preceduta, veramente bella ed originale questa tua poesia che ci vede racchiusi in una boccia di vetro
    Complimenti.
    Ciao, Patrizia

  8. Guardo in questa fantastica realtà il bambino (che si vede grande) e l’uomo nella sua bella regressione… è tutt’unfiatoqui. E piacevolmente mi ci sono immersa. Grazie ☺

  9. Una visione particolare del vivere umano che fa presa, e soprattutto fa riflettere.
    Ciao!

    Maristella


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