SEMPLICEMENTE GRAZIE

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Carissimi Amici solo adesso trovo il tempo e il momento giusto per ringraziarvi del calore e l’ affetto che mi avete dimostrato in questo momento così penosamente difficile per me. Voi non potete immaginare la forza e la fiducia che mi avete trasmesso e stamani proprio nel mio angolo di silenzio ho sentito il bisogno di scrivere questi versi che dedico ad ognuno di voi con tutto il cuore, abbracciandovi e ricordandovi che non c’ è più saggio proverbio di quello che sostiene: “Chi trova un amico trova un tesoro”. Vi tengo tutti stretti al mio cuore con dolce affetto e sincera amicizia.
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Roberta

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Semplicemente “grazie”
una sola parola
sgorgata dall’anima
bianca come l’acqua di fonte
azzurra come il volto del cielo
rossa come il cuore
che sa quanto sia difficile
salire il sentiero dell’amore
bianca come il volo della colomba
per un mondo migliore
arcobaleno come l’abbraccio vero
dell’amico sincero
che sento accanto
racchiuso dolcemente dentro
e che contraccambio
con la forza, la fiducia e il candore
che solo l’amicizia sa donare.
Semplicemente “grazie”
ché l’amicizia è la più naturale
grazia per il cuore provato dal dolore.

Roberta Bagnoli

Published in: on febbraio 28, 2012 at 20:43  Comments (10)  
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Emozioni

Tu non sei travagliato dall’amore che sempre t’inonda.
Ecco una chiazza d’entusiasmo, invitante e superficiale.
Quando si asciuga – senti forse il vuoto?
Tra cuore e cuore resta un intervallo
E vi si penetra adagio –
La vista si abitua al colore, l’orecchio al ritmo.
Ama dunque cercando il profondo, raggiungi la volontà
perché del cuore tu non senta la fuga
e del pensiero il controllo stancante!

KAROL JÓZEF WOJTYŁA

Spiedo del Carnevale 2012

SPIÉD DAL CARANVÈL 2012

Dòna, ed spénta e libidinåus,
mé at scrîv par Caranvèl
e at dégg, råss ed curâg’,
ch’ai ò l éndiz inzirutè
provochè dal spiéd canâja
che ancåura an cràdd brîsa
al m à furè int na sajatta
mänter svélt comm un påndg
a musghèva spuntadûr
savuré d n agnèl mulsén!
.
Acsé mé, pôver dsgraziè,
dal dutåur ch’al m à curè
e cusé la pèl straziè
a zighèva cme un vidèl
e i mî ûc’ i vdèvn äl strèl!

§

Donna, di spinta e libidinoso,
io ti scrivo per carnevale
e ti dico, rosso di coraggio
che ho all’indice un bendaggio
provocato dallo spiedo
che ancora non ci credo
mi ha forato tutt’a un tratto
mentre svelto come un ratto
addentavo costoline
saporite di agnelline
.
Cosicché me sciagurato
dal dottor che mi ha curato
e cucito la mia pelle
io piangevo a crepapelle
e dagli occhi uscìvan stelle!

Sandro Sermenghi

Published in: on febbraio 28, 2012 at 07:22  Comments (4)  
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Il tragitto

Tremula goccia
apparsa
nel mentre,
ti ho spiato
estasiato
quando,
confusa,
scorrevi l’attesa
solcando
tenere
rotondità gitane,
per offrirti
trepida
al mio
lacrimatoio.

Flavio Zago

Published in: on febbraio 28, 2012 at 07:14  Comments (4)  
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Non serve

La luce che scopro
proviene dal buio

un bambino solo
mi da tristezza

il sole che brucia
la luna che accarezza
le stelle che illuminano
la terra che soffre
mi fanno paura

scrivendo
in questo piccolo
pezzo di carta
che non serve

non serve a niente!

Gavino Puggioni

Published in: on febbraio 28, 2012 at 07:07  Comments (6)  
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L’odore di marzo

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Donna
nel vortice
di giorni
indifferenti
nelle notti
fredde
senza stelle.
Or giunge
l’odore di marzo
e solo
la mimosa
ti bacia il collo.
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Graziella Cappelli
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Published in: on febbraio 28, 2012 at 06:55  Comments (10)  
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