Ballata mistica

Dagli stipiti tinti di appoggi di secoli
scivola un’anima a terra.
Occhieggiata da foglie corinzie
rivestita dal tappeto del tempo
corre libera nel suono del vento
adagiando le palme su ritorte preghiere
e scalciando selvaggia il mare d’inverno.

Dalla navata centrale forte s’alza il canto
per ricomporre un rosario dal filo spezzato
cigolante tra legni sconsacrati di scranni.
S’eleva la musica ma suona stonata
sfiorando cariatidi che non sorreggono niente
e diavoli pronti nel fondo d’un pozzo.

Si cerca il perdono in cima ai pensieri
tra campane e folate dell’aria che intorno
ritorna su albe e tramonti segnati
da troppi tratturi e cadaveri a terra.

Lorenzo Poggi

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Il velo di Maya

 
Bambini che anelan carezze da mani
e dietro un cespuglio già s’amano amanti,
e migrano stormi in paesi lontani
.
Convegni d’amore con scambi agognati,
con teneri frasi e poi giuramenti,
s’esalta il futuro nei loro disegni.
.
Ma offuscan la vista quei fili sottili,
inganna la mente volerli passare.
Se brami  stracciarli, incollan le mani.
.
Un’ultima fiamma consuma candela,
riporta alla mente un tempo insicuro,
già fatto d’inganni, d’amare illusioni.
.
Così per quel velo il ver si confonde
ed Arthur sprofonda nel suo pessimismo.
Col dubbio t’avvolge la trama d’oriente.

Piero Colonna Romano

Tramonto sur mare

De rosso se colora er bèr faccione
ner mentre scenne a galleggià sur mare,
e tutt’attorno tigne d’arancione
che va a sfumà in tonalità più chiare,

insino a mescolasse ar celestino
der celo, che llì è tutto illumminato.
E più s’affredda, e all’acqua è più vicino,
più se fa grosso e tutto arotonnato.

Mo, sempre più s’allunga la raggera,
e intanto lui ‘ncomincia ad inzuppasse
nell’acqua che riluccica leggera
e un po’ce mette, prima d’affonnasse…

E poi s’addòrme er celo assieme ar mare…
La spiaggia s’é affreddata, e li gabbiani…
abbasta de volà…Mo le caciare
aspetteno de arinizzià…domani.

Armando Bettozzi

Published in: on marzo 4, 2012 at 07:21  Comments (2)  
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E poi son solo

E poi son solo. Resta
la dolce compagnia
di luminose ingenue bugie.

SANDRO PENNA

Published in: on marzo 4, 2012 at 07:10  Comments (2)  
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Tell me

Tell me about it
and tell me more
but ask yourself why
and open your door

Give me your smile
kaleidoscope of lights
of colours and of life
give me the light of the sky

And I feel your mind
I feel your heart
let them feel me
and let me feel of them

Take me soul
I give it to you
close the eyes
and let it slid inwardly

We’re walking in the world
shaking our hands
with hope and love
at last with joy

It isn’t too late
to stay togheter
forever by now
if you want it
forever togheter

§

RACCONTAMI

Raccontami
dimmi di più
ma chiediti perché
e apri la tua porta

Donami il tuo sorriso
caleidoscopio di luce
di colori e di vita
donami la luce del cielo

Percepisco il tuo pensiero
sento il tuo cuore
lascia che tu possa sentirlo
lasciami sprofondare in essi

Prendi la mia anima
te ne faccio dono
chiudi  gli occhi
e va a ritroso nel tempo

Camminiamo nel mondo
agitando le mani
con speranza ed amore
finalmente con gioia

Non è troppo tardi
per stare insieme
per sempre ormai
se lo vorrai
per sempre insieme.

Sandro Orlandi

Published in: on marzo 4, 2012 at 07:06  Comments (5)  
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