Buco nero

M’accosto attento e lentamente al centro,
all’anima del cosmo e attendo,
che s’insinui luce al nero buco,
per rischiarare orditi mai svelati.

Fagocita, inghiotte, infinito pozzo,
ogni scintilla, ogni pensiero e ingrossa
come se fosse indubbio, certo,
d’assimilare tutto l’universo.

Ora conosco, io, questo segreto,
e corro, corro, urlo e mi dispero,
ora so che tutto l’intelletto
in quell’oscuro foro andrà a finire.

Stremato, poi m’accascio sulla spiaggia,
e da una stanca luna illuminato
riordino tutto il mio creato,
e al freddo cielo entropico lo dono

Flavio Zago

Published in: on marzo 12, 2012 at 07:17  Comments (4)  
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4 commentiLascia un commento

  1. E’ poesia da schianto!tinti

  2. Concordo con Tinti.Paolo

  3. Complimenti Flavio mi piace molto. Ciao
    aurelia

  4. Un buco nero che ingoia tutto e sembra non lasciare nessuna speranza, fino a quel raccoglimento dove si ritrova se stessi
    Splendida
    Patrizia


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