La tempesta non conta i suoi morti

Videro fuochi di sant Elmo
aprire il nero come fosse un foglio
un mare obliquo
mare
mare
mare!

navigavano vene da contratto
senza diritto di mugugno
ma d’inventarsi un cielo      sì
lo fecero grondante di bitume
piovvero inferno e sangue

il Capitano
s’accorsero nell’attimo d’un lampo
leggeva poesie sul cassero fiammante

o marinaio
mio marinaio
parodiava una voce di balena
arpione in gola
non suonare campane
il gelo ha già ghermito le tue braccia
e le ghirlande
barcollano battendo le fiancate

nessuno scenderà da questa nave

Cristina Bove

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5 commentiLascia un commento

  1. che tempesta Cristina! che Universo! un mare immenso, che mai,per quanto potremmo esplorare a nostro piacimento tanto siamo liberi di fare e di pensare,mai riconosceremo,ma neanche con la poesia!ed è per questo, perchè non conosciamo la nostra nave o perchè la conosciamo che è la stessa cosa,ed è proprio per questo che tutta l’umanità resterà, per sempre, a bordo della nave stellare tra le stelle,perchè infatti la nave è immensa e le sue murate non si vedono e questa nave,la tua,la nostra, di Massimo,viaggia non solo sui mari della Terra ma anche negli spazi infiniti ed eterni…come la tua poesia

  2. E’ scontato pensare a Melville. Ma Cristina traduce l’intero senso di quel romanzo, lo rende palpitante con sintesi magistrale. E’ la metafora della nostra vita che narri, cara Cristina. Leggo il commento di Enrico e concordo con lui su tutto, in particolare con la sua conclusione. Grazie d’esserci. Piero

  3. Condivido commenti di Enrico e Piero e ringrazio Cri ,come sempre grande.Tinti

  4. Immensamente splendida.
    Patrizia

  5. immensamente grata a Enrico che legge così in profondità nella mia poesia da lasciarmi strabiliata.

    Piero, più che a Melville, mi sono riferita a Whitman, solo che ho trasmutatoi personaggi, tanto che il marinaio ne è il più saliente.

    Tinti, sono io che ringrazio te per il commento che non fai mancare mai.

    Patrizia
    grazie.

    un grazie a Massimo, sia per la scelta dei testi che per le immagini.


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