Vita mia

 
Vento pungente
sul dorso della strada.
Vola il biglietto
dell’ultimo tram perso,
volteggia
.
intona canti stanchi
.
e danza
tra le chiome sbiadite
di scordanti radici.
.
E tu,
occhi amari
che mi domandi piano,
se ancora
ti afferro la mano.
.
Alita il gelo,
qualche fiocco cade,
.
presagio solitario
in fondo al cuore.
Passano risate
e un cane,
la coda esclamativa,
fiuta e rifiuta.
tracce vaghe;
i miei pensieri.
.
Ed io,
.
occhi sfatti,
che su vetrine intrise
di borse, impronte
e  lustrini di Natale mi scorgo
e mi domando invano
se ancora
so prendermi per mano.                    

Flavio Zago

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4 commentiLascia un commento

  1. In questo testo vela un po di tristezza ma poi sfocia nell’infinita dolcezza, bellissima Rosy

  2. Sei di tenerezza infinita ,mio caro ragazzo.Tinti

  3. molto bella. atmosfere interiori suggestive.
    un modo di esprimerti cinematografico: immagini che si formano come sequenze di un film
    azzurrabianca

  4. La ricerca di se stesso nello scorrere della vita, è dolcissima e sprigiona grandi emozioni
    Patrizia


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