Un villaggio di minatori al risveglio

Trasportati dal vento
ho ascoltato suoni sommessi
delle case al risveglio.
Colori attutiti, fumo dai camini,
odore di caffè.
Qualche cane raspa alla porta.

Il fango rappreso
che asfalta le strade
è pronto ad accogliere
passi straniti nella luce dell’alba
e facce annerite ormai senza sole.

Indossano caschi, in fila per otto,
vanno in miniera a respirare carbone
rischiando la vita per quattro baiocchi
sognando di notte la vita dei campi.

Lorenzo Poggi

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3 commentiLascia un commento

  1. Ottima poesia sociale.

  2. Quattro baiocchi che sono costati la vita di tante persone, vita fatta di sacrifici e di aria malsana. Ottima poesia, complimenti
    Patrizia

  3. Invitano sempre alla riflessione le poesie di Lorenzo. Ed usa la poesia come pennello, le parole come colori, scuri e nostalgici oggi. E vorrei leggerla come metafora: minatori sono coloro che scavano nell’anima i loro sogni (quella vita dei campi) l’aspirazione ad emergere in un mondo diverso. Bellissima, come ormai d’uso per il nostro Lorenzo.


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